Vis Aurelia, Macera: «Costruiremo una grande società»

Il dt esprime le sue impressioni riguardo la nuova stagione e sui classe 2003, ragazzi che guiderà lui stesso nel torneo Under 16 Regionale
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ROMA - Pronto e carico per iniziare la nuova avventura di quest'anno è anche Gianluca Macera, direttore tecnico della Vis Aurelia nonché allenatore dei classe 2003 che questa stagione si cimenteranno nel torneo Under 16 Regionale. “Quando il direttore sportivo Deli a metà maggio mi ha chiamato e mi ha detto di andare alla Vis Aurelia, di voler contribuire al progetto di risollevare questa grande società, ho accettato la sfida con entusiasmo”, racconta Macera. “Quattro anni fa abbiamo compiuto questo grande obiettivo con l'Ottavia, dove siamo riusciti a riportare le squadre del settore giovanile in Elite. Lo stesso vogliamo fare qui alla Vis Aurelia, sperando di poter migliorare anche di più. Abbiamo trovato una società che ci ha accolto benissimo: vogliamo ripagare questa fiducia.” In qualità di direttore tecnico, chiediamo a Macera quale sia la ricetta giusta per creare i presupposti per un settore giovanile di successo. “La cosa principale è individuare i tecnici più adatti. Devono essere qualificati, certo, e in grado di fare gruppo. Ma è importante che non lavorino solo sulla psicologia dei ragazzi, ma anche e soprattutto sulla tecnica. Quella è un'arma fondamentale, tanto nella scuola calcio che nell'agonistica: è la base per poter far bene poi in campo. Tattica e moduli sono secondari, vengono dopo. Infine, ma non per importanza, ci vuole tanta passione e tanto impegno. Se consideriamo poi che come Vis Aurelia siamo una Torino Academy, il processo sarà molto più semplice per noi. Con il club granata i rapporto è solidissimo e continuo: riceviamo spesso la loro visita, ci danno direttive utili per aumentare la qualità non solo a livello di attività di base, ma anche di agonistica. Un obiettivo a cui tendere, che ci riempirebbe di orgoglio, è quello di arrivare a far crescere ragazzi in grado di andare a giocare nel professionismo.” E per vincere cosa serve? “Per vincere servono rose competitive. E per avere rose competitive è necessario integrare il lavoro che si è svolto alla base con ragazzi di qualità. Oggi la Vis Aurelia è una realtà che ha bisogno di ripartire, di rilanciarsi: il nostro è un progetto che va da qui a tre anni, in cui vogliamo salire di categoria e rendere il nostro nome nuovamente attraente, per innescare un circolo virtuoso.” Le cose, però, per essere fatte bene vanno fatte con calma. “Per ora pensiamo a tenere le categorie, sarà un anno di consolidamento. Detto questo ci piacerebbe però togliere i Provinciali con i 2002, e magari prendere un'Elite.” Chissà, magari potrebbero prenderla proprio i ragazzi allenati da Macera, i 2003. “Un gruppo che ho conosciuto a maggio. Mi ha fatto una bella impressione, tecnicamente è molto valido. Siamo riusciti poi a fare degli innesti importanti, mettendo dentro ragazzi che hanno già esperienza nei Regionali.” La squadra esordirà questo weekend, contro il Calcio Tuscia. Un avversario che Macera conosce. “Fisicamente è attrezzata, dovremo stare attenti. Obiettivi stagionali? Vogliamo mantenere i piedi per terra, ma dobbiamo dire che nel girone, fra quelle cinque squadre, all'incirca, che possono competere per i primi posti, ci siamo anche noi. Possiamo dire la nostra per il podio, sicuramente ci proveremo.”


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