Calcio

Vedi Tutte
Calcio

Inter, Boninsegna esclusivo: «Icardi fondamentale, Mancini suicida nel derby! Manca il punto di riferimento in società»

Inter, Boninsegna esclusivo: «Icardi fondamentale, Mancini suicida nel derby! Manca il punto di riferimento in società»
© ANSA

L'ex grande attaccante dell'Inter ha parlato del momento della squadra nerazzurra. Bonimba ha elogiato Icardi e ha rimarcato il vero problema della rosa: la mancanza di un regista.

Sullo stesso argomento

 Marco Gentile

venerdì 5 febbraio 2016 14:55

MILANO- Roberto Boninsegna, ex attaccante classe 43, di gol in carriera ne ha segnati tanti. Bonimba, soprannome assegnatogli da Gianni Brera, ha legato il suo nome all’Inter con cui, in sette stagioni, ha messo insieme la bellezza di 281 presenze e 171 reti all’attivo. L’ex attaccante di Cagliari, Juventus, Verona, Varese e Chicago Mustangs è rimasto legato alla Beneamata, di cui ne è tifoso e con cui ha vinto uno Scudetto nella stagione 70-71, dove si laureò anche capocannoniere della Seria A con 24 reti. In esclusiva per il corrieredellosport.it, Boninsegna ha parlato del momento attuale della squadra nerazzurra, dell’operato di Mancini e di Thohir, della possibilità di arrivare in Champions League e soprattutto di Mauro Icardi:

Boninsegna, che idea si è fatto dell’Inter? “L’idea è sempre quella: pazza! (ride; ndr). La squadra è partita alla grande ma poi sono saltati fuori certi difetti, come la mancanza di un regista che ha influito sugli ultimi risultati negativi”.

Si aspettava, a questo punto della stagione, di trovare l’Inter al quarto posto? “Dopo la grande partenza no, eravamo la squadra da battere, sempre criticata ma facevamo punti. La Juventus ha ripreso il passo, si sapeva che potesse rientrare ma non con questa veemenza”

Come si spiega questo mese di gennaio altamente negativo? “Anche Fiorentina e soprattutto la Roma hanno attraversato alti e bassi proprio come l’Inter. La Juventus e il Napoli hanno messo il turbo e stanno dominando il campionato. Vincere 13 partite consecutive, come ha fatto la Juventus, in Italia non è facile. Il mese di gennaio è stato altamente negativo visto che hanno fatto cinque punti in cinque giornate ed è normale che la squadra sia caduta in basso in classifica. Icardi poi non si può lasciare fuori, è un giocatore fondamentale, l’unico che dà riferimenti e profondità alla squadra”.

Il derby è stato perso malamente. Si può dare la colpa a Mancini per le scelte di formazione? “Sì, io l’avevo già detto. Mancini ha presentato un’Inter da suicidio nel derby, si è inventato una squadra che non aveva mai provato. Lasci fuori Icardi per mettere dentro Eder, che aveva un solo allenamento con i nuovi compagni è stata una scelta folle. Ripeto, non puoi lasciare fuori un calciatore come Icardi, è l’unico centravanti puro nella rosa dell’Inter, gli altri sono tutte mezze punte”.

Il Milan la spaventa nella lotta al terzo posto? “C’è una bella lotta per il terzo posto, dove Inter, Fiorentina e Roma si daranno battaglia. Sì, anche il Milan ne ha approfittato ed è rientrato in corsa”.

Cosa pensa del giovane capitano nerazzurro che ha già segnato 50 reti in Serie A e non ha compiuto ancora 23 anni? “Questo è un attaccante che non ha limiti. L’età e le sue performance parlano chiaro. Icardi, però ha bisogno dei suoi colleghi come ad esempio di Palacio: non ne può fare a meno. Con Eder continueranno quello che avevano iniziato a Genova. Forse il modulo 4-3-3 non l’agevola, ma è un attaccante di sicuro valore. All’Inter poi c’è un problema fondamentale: manca un regista! Medel non può giocare con al suo fianco sia Brozovic che Kondogbia, deve fare un lavoro massacrante. Meglio con al suo fianco Felipe Melo e uno tra il croato e il francese”.

L’Inter arriverà in Champions League? “Prima di tutto, da interista passionale quale sono, me lo auguro..(ride; ndr). Entrando in Champions League si incassano diversi soldi per poter presentare, nella prossima stagione, una squadra per vincere lo Scudetto, perché ormai quest’anno è andata”.

Ci vuole stilare la sua classifica finale? “Adesso la volata se la giocano Juventus-Napoli, anche se devo dire che i bianconeri fanno paura a tutti. Il Napoli è una grande squadra ma la Juve è la più forte. Dico Juventus prima, Napoli secondo e poi la terza piazza se la giocheranno le altre quattro squadre in lizza”.

Come giudica l’operato di Thohir fino a questo momento? “Io credo che Thohir abbia messo a disposizione delle cifre importanti ed ha accontentato Mancini dalla A alla Z. La sua presenza però non è fissa e quello che mi sembra manchi è la figura che possa sostituirlo. Mi spiego: mi sembra che Mancini faccia tutto lui, il classico manager, non siamo abituati in Italia ad una figura del genere. Prima di tutto ci vuole la società”.

Mancini merita la riconferma nella prossima stagione? “Io credo che sarà determinante l’arrivo finale. Se riesce a rimanere nelle Coppe credo di sì. Dare tutte le colpe a lui sarebbe ingiusto, nel caso in cui dovesse fallire la qualificazione alla Champions. Se la centra credo proprio che rimanga, se no c’è il dubbio”

Quale o quali giocatori l’hanno stupita in positivo e in negativo: “Handanovic su tutti, numero uno al mondo in questo periodo. Lui e Icardi i migliori, senza dubbio. In senso negativo credo il centrocampo, ripeto il regista manca troppo. Se ci fosse anche gli altri potrebbero diventare giocatori più efficaci”.

Si è parlato molto di regista in questa intervista. Ci faccia dei nomi in vista del calciomercato estivo: “Io andrei a guardare nelle squadre in Europa, magari in Premier League senza dimenticare che in Italia ci sono dei giocatori importanti. Se guardo la Fiorentina ha un gran bel centrocampo e ad esempio uno come Badelj lo prenderei al volo”.

Articoli correlati

Commenti