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Bocciato nuovo piano di rientro dai debiti: il Cesena verso fallimento
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Calcio
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Bocciato nuovo piano di rientro dai debiti: il Cesena verso fallimento

L'Agenzia delle Entrate ha detto no allo spalma debiti riproposto dal club bianconero che prevedeva un abbattimento delle esposizioni del club sino a 20 milioni di euro degli oltre 50 complessivi con nuove garanzie fidejussorie. La società non pagherà entro oggi gli stipendi e il presidente Lugaresi non iscriverà la squadra in Serie B. Fallimento a un passo!

Ore contate per il Cesena Calcio. Quasi ottant'anni di storia stanno per evaporare ed essere cancellati con un colpo di spugna, seppelliti da una montagna di debiti. L'Agenzia delle Entrate di Bologna ha, infatti, bocciato il nuovo piano riformulato dalla società romagnola di rientro dai debiti, circa 50 milioni di euro accumulatisi dall'anno della Serie A in avanti sino a travolgere la società. La nuova proposta di rientro dai debiti prevedeva un abbattimento sostanziale delle esposizioni verso il fisco sanabili in 20 anni. I tecnici dell'erario avevano chiesto nuove garanzie fidejussorie presentate dai contabili del patron Giorgio Lugaresi che aveva fatto trapelare la sua disperazione sui media sino a confessare di aver pensato a gesti estremi. Ma nulla è servito ad evitare che si arrivasse a un salvataggio dello storico club romagnolo, nonostante gli appelli e la mobilitazione della tifoseria e della città. Entro oggi bisognava pagare le ultime tre mensilità di stipendi della passata stagione che non verranno liquidati ai tesserati. E' il primo passo sostanziale verso la mancata iscrizione del Cesena in B e, molto probabilmente, verso il fallimento.

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