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Vidal, caso social: «Manca di rispetto al Barcellona»
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Barcellona
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Vidal, caso social: «Manca di rispetto al Barcellona»

Usa bastone e carota, Pep Segura, con il cileno ex Juve e Bayern: «Dimostra che vuole aiutare la squadra, ma deve rispettare compagni, allenatore e club»

ROMA - Per Arturo Vidal, la scelta di lasciare il Bayern Monaco per sposare la causa catalana non è stata (sinora) una scelta particolarmente felice: appena 176 i minuti complessivi trascorsi con addosso la maglia del Barcellona (meno di due partite piene) e per giunta spalmati su 8 presenze. I soli 8' giocati (da dividere in due differenti partite) in Champions lo hanno relegato al ruolo di comprimario, ben differente da quello incarnato nei gloriosi anni vissuti tra Torino Monaco di Baviera. La delicata situazione ha portato il cileno ad utilizzare i propri canali social, tra tweet e stories Instagram, per manifestare il proprio disappunto attraverso emoticons relativi a stati d'animo che svariano dalla tristezza alla rabbia. Un atteggiamento tutt'altro che apprezzato in seno alla società blaugrana, col direttore generale del club Pep Segura che, ai microfoni di 'Mundo Deportivo', utilizza bastone e carota nei confronti del proprio centrocampista: «I messaggi di Arturo Vidal hanno una doppia connotazione. Da un lato, è possibile valutarli positivamente perché il ragazzo dimostra che vuole aiutare la squadra e si sente personalmente frustrato dal non avere più minuti. La parte negativa è che consideriamo che deve lavorare e deve essere consapevole che fa parte di una grande squadra, con grandi giocatori. E anche lavorare sulla linea del rispetto per i compagni di squadra, per lo spogliatoio, per l’allenatore e per il club. Comprendiamo che in qualche modo è consapevole che questi tweet lo hanno danneggiato lui più di chiunque altro».

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