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Calciomercato Milan, braccio di ferro per prendersi Deulofeu

Calciomercato Milan, braccio di ferro per prendersi Deulofeu
© Getty Images

Segnale chiaro all’Everton: prestito ma senza obbligo di riscatto

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giovedì 19 gennaio 2017 14:27

ROMA - Trattativa sì, ma quella tra Milan ed Everton si è ormai trasformata in un vero e proprio braccio di ferro. Il club inglese, infatti, non intende recedere dalla propria posizione e pretende, per lasciar andare Deulofeu, se non una cessione a titolo definitivo, almeno un prestito con obbligo di riscatto. Ma, da questo punto di vista, i margini di manovra di Galliani sono estremamente ridotti. «Per impegni contrattuali non possiamo inserire obblighi - ha ribadito l'ad rossonero a milannews.it -. Quindi, la nostra proposta non può essere che un prestito secco o un prestito con diritto. Tutto qui». Se l'Everton dovesse venire incontro al Milan, Galliani potrebbe volare Spagna per trovare un'intesa con il Barcellona, che vanta un diritto di "recompra" per Deulofeu, la prossima estate, e una prelazione, nel 2018. «Sono pronto a tutto, tranne ad un prestito con obbligo», ha concluso, scherzando, il dirigente rossonero, uscendo dalla sede.

MILAN, NIENTE PAPU GOMEZ

SCELTA FATTA - La rigidità nelle rispettive posizioni è anche una strategia. Sia Milan sia Everton, infatti, sono convinti di avere argomenti forti su cui fare leva per vincere la partita. Tanto per cominciare, secondo quanto rimbalza dall'Inghilterra, su Deulofeu non ci sarebbe soltanto il Diavolo, ma anche l'Ajax e altri club di Premier League, tra cui il Middlesbrough. Tutti, a quanto pare, pronti a fare un'offerta più vantaggiosa rispetto a quanto ha messo sul tavolo la società rossonero. A differenza del Milan, però, nessuno ha la preferenza dello spagnolo. Quest'ultimo, infatti, la sua scelta l'ha fatta e ha promesso di portarla avanti fino in fondo, arrivando anche a provare a forzare la mano all'Everton. Basterà? Dal Milan trapela ottimismo, ma esiste comunque il rischio che la vicenda si trascini fino agli sgoccioli del mercato.

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NECESSITÀ - Al momento, insomma, il pericolo di rimanere a mani vuote non può essere escluso. Il Milan, infatti, assicura che non ci sono alternative, o piani-B. L'ipotesi Papu Gomez, tornata a circolare nelle ultime ore, si può già depennare. E non perché l'argentino non sia ritenuto un elemento valido. Al contrario, probabilmente sarebbe l'ideale, alla luce della stima di Montella che lo conosce bene. L'Atalanta, però, oltre a considerarlo incedibile, non accetterebbe mai di venire incontro alle condizioni del Milan. Del resto, avendo già ceduto sia Gagliardini sia Caldara, non ha alcuna urgenza o necessità di fare cassa. Di contro, la crisi di Niang Credo che quello che ci dobbiamo dire è giusto resti nello spogliatoio, ce lo diciamo tra noi e chi non è entrato con la giusta mentalità lo sa benissimo», ha detto Abate, confermando di fatto un confronto con il francese) non ha fatto altro che acuire la necessità di aggiungere un esterno offensivo alla rosa di Montella. In questo momento, infatti, l'allenatore campano non può fare a meno di Suso e di Bonaventura, con il rischio che, prima o poi, le energie si esauriscano. Non a caso, ieri, Paletta, Suso, Abate, Bertolacci e lo stesso Bonaventura sono stati lasciati liberi di allenarsi o meno. Così, i primi due sono rimasti direttamente a casa, mentre gli altri tre, pur presentandosi a Milanello, si sono limitati a bagni e massaggi.

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RILANCIATO - Intanto, i dirigenti del Fenerbahce sono già rientrati in Turchia. Per Sosa, infatti, hanno trovato la porta chiusa, sia da parte del Milan sia da parte dello stesso giocatore. Eppure l'offerta per l'argentino era molto ricca. Non abbastanza, però, per convincerlo a tornare a Istanbul dopo averla lasciata la scorsa estate anche per volere della moglie. L'ulteriore novità è che il "Principito", sabato sera, potrebbe essere titolare contro il Napoli, dove ha giocato nella stagione 2010/11. Ieri, infatti, Montella lo ha provato come sostituto dello squalificato Locatelli. La scelta, comunque, sarà tra l'argentino a Bertolacci, che in ogni caso sarà comunque in campo, eventualmente con Pasalic come mezz'ala.

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