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Calciomercato Inter, Ausilio: «Conte fa al caso nostro»

Calciomercato Inter, Ausilio: «Conte fa al caso nostro»
© Bartoletti

Il direttore sportivo dell'Inter: «In squadra troppi gruppetti, non c'è personalità e forza d'animo. Moratti non ha guadagnato un euro, Thohir ha fatto business»

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giovedì 18 maggio 2017 23:41

MILANO - «Conte? Cerchiamo un allenatore di quel tipo»: lo dice il direttore sportivo dell'Inter Piero Ausilio, intervenuto al corso di Diritto Sportivo e Giustizia Sportiva all'Università degli studi di Milano. Il dirigente nerazzurro racconta i problemi del club e della squadra, scivolata all'ottavo posto in classifica: «Ad Appiano non c'è gente che non si allena. Si allenano e anche bene. Manca il senso di solidarietà, non sono riusciti a creare il gruppo per questioni di etnia, di età, ma anche di personalità e valori umani. Ci sono tanti gruppetti e tanta gente che pensa a sé stessa. Ognuno non fa più del suo, non c'è grande personalità e forza d'animo».

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Ausilio spiega che all'Inter bisognerebbe «essere più bravi nella comunicazione» e racconta l'inizio di una stagione segnato dall'addio di Mancini e poi dalla scelta di affidare la squadra a Frank de Boer: «Siamo andati su un allenatore che non conosceva la serie A ma anche chi non aveva immaginazione poteva capire che saremmo partiti in ritardo rispetto agli altri» e ammette che la società quest'anno «dovrà fare meno errori rispetto ai tantissimi commessi quest'anno».

Infine racconta come hanno agito le tre proprietà che si sono succedute negli ultimi anni: «Moratti non ha guadagnato un euro dall'Inter, ha sempre seguito la passione con gestione familiare. Poi c'è stato un signore in Indonesia (Thohir, ndr) che ha comprato il club, ha fatto un bel business e ha sicuramente favorito l'Inter in un percorso che oggi è quello rinforzarsi nelle logiche del nuovo mercato. La nuova proprietà cinese potrebbe tranquillamente comprare i giocatori più famosi tipo Cristiano Ronaldo, ma la verità è che non possiamo farlo perché c’è quel famoso Financial Fair Play, che tiene conto dello sviluppo del club, che a sua volta deve avere una struttura che gli permette di arrivare a giocatori di una certa importanza».

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