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Ferrero: «Il Napoli vuole Torreira, vale 30 milioni»

Ferrero: «Il Napoli vuole Torreira, vale 30 milioni»
© LaPresse

Il presidente della Sampdoria: «Lo vogliono in tanti, anche De Laurentiis»

 

martedì 23 gennaio 2018 14:39

NAPOLI - Il Napoli vuole Torreira, la Samp lo valuta 30 milioni. Lo ha rivelato il presidente blucerchiato Massimo Ferrero a Radio Crc: «Torreira? E’ un pò come Schick perché è bravo, volenteroso e voglioso. Vale più di 30 milioni e lo vogliono tutti, anche il Napoli. De Laurentiis non chiede, con lui mi diverto e parliamo poco di calcio e molto di cinema. Non ho bisogno però di vendere».

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ROMA - Ferrero ha fatto anche il punto sul momento d'oro della sua squadra, elogiando anche Quagliarella: «La Sampdoria non ha mai avuto un momento critico, è stata una flessione, forse i calciatori hanno fatto troppe flessioni in palestra e si sono stancati. Sono ancora arrabbiato per quella sconfitta con il Benevento ed è vero che per la rabbia sono stato coinvolto in un incidente stradale quella sera. La Sampdoria deve rispettare la maglia e si può anche perdere, a patto che si in campo si dia tutto. Ho dei talenti naturali in rosa, ma voglio che mangino l’erba perché solo così diventeranno grandi campioni. Forse pretendo troppo, ma lo pretendo per loro. Quagliarella? Forse lo recuperiamo per la partita con la Roma. Ciò che mi fa piacere è che sta bene, è un giocatore infinito, un talento naturale e quando lo comprai chiusi l’affare con Cairo sul treno Bologna-Roma. Quando misi piede nel calcio ci provai subito a prendere Quagliarella ora ce l’ho fatta, me lo sono sudato e non è in vendita». 

SISTEMA CALCIO - Ferrero ha poi analizzato il presente del calcio italiano fra elezioni in Figc e diritti tv: «Il calcio è uno degli sport più visti e dobbiamo dare un esempio con un rinnovamento anche ai bambini che crescono. Federcalcio? Nel calcio bisogna azzerare tutto e ricominciare perché altrimenti si va a prendere un’automobile bella, ma usata. Bisognerebbe avere più coraggio e parlo di noi presidenti. I tre candidati non possono far parte di tre mondi diversi, esiste un solo mondo, quello del calcio. Lo sport ci fa arrabbiare e sorridere e noi abbiamo il dovere di rinnovare con i fatti e non con le chiacchiere. Non è possibile che noi presidenti di serie A che spendiamo 100 milioni abbiamo solo il 10% e i dilettanti hanno il 34%. Se non modifichiamo la legge Melandri non andiamo da nessuna parte perché i presidenti dovrebbero essere gli ultimi a votare, ci dovrebbe essere un comitato rappresentativo ed un presidente con i poteri. Stiamo cercando un amministratore delegato perché la Lega deve rappresentarci e deve portare introiti, non dobbiamo essere noi a pagare la Lega. Non esiste che siamo 20 persone e per decidere di cambiare una lampadina ci mettiamo 17 giorni. Non conosco i tre candidati perché sono nuovo e non cerco poltrone, ma solo il bene del calcio, ma mi sembra che Gravina abbia portato il programma migliore. Sono triste tutti i giorni per la questione dei Mondiali, mi sento male e non deve più succedere.  Non si può più sbagliare, chi verrà eletto dovrà portare risultati in termini di diritti, di introiti e di rappresentanza mondiale. Sky sta facendo un gioco che a me non piace e se vorrà mandare il calcio dovrà mettere i soldi altrimenti faremo il nostro canale. Avremo un confronto diretto con un nostro rappresentante che sta andando lì per tirare giù la maschera dal viso. Sky ha bisogno di fare abbonamenti, io no».

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