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L'agente Minguella: «Causa Roma per Malcolm? Non ha niente in mano»
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L'agente Minguella: «Causa Roma per Malcolm? Non ha niente in mano»

Il procuratore, decisivo per il passaggio del brasiliano al Barcellona, esclude conseguenze legali. Diverso il parere dell'avvocato Grassani: «C'è diritto a un risarcimento»

ROMA - Un’operazione lampo quella con cui il Barcellona ha “soffiato” Malcolm alla Roma, ma che rischia di avere lunghi e pesanti strascichi se - come ha ipotizzato il diesse giallorosso Monchi - il club di Trigoria deciderà di fare causa al Bordeaux. Eppure, ha assicurato l’agente Junior Minguella, i catalani seguivano da tempo il calciatore: «Il primo contatto risale al 14 giugno», ha dichiarato ai microfoni di ‘RAC1’ il procuratore che secondo il quotidiano 'Marca' è stato decisivo per la riuscita dell'operazione. Il procuratore di Malcolm si è detto poi tranquillo sulle possibili conseguenze legali dell’operazione che ha portato il suo assistito in ‘blaugrana’: «Non hanno nulla in mano, perché Malcolm non ha firmato nulla con la Roma e non ha violato alcun contratto né accordo. Non ci sono basi giuridiche per reclamare un risarcimento per danni. Capisco che siano delusi per aver perso un gran calciatore, ma al di là di questo non c’è niente altro da dire». Minguella ha poi criticato l’operato di Monchi e della società giallorossa: «Hanno commesso l’errore di rendere pubblico un accordo con Malcolm che non avevano. A quel punto il Barcellona, che doveva scegliere tra William e Malcolm, ha scelto Malcolm».

GRASSANI DÀ RAGIONE A MONCHI - Una ricostruzione che non convince però Mattia Grassani, quotato avvocato specializzato in diritto sportivo intervenuto ai microfoni di ‘Rete Sport’: «Gli accordi che avevano sancito il passaggio di Malcom alla Roma, e poi in extremis il giocatore e il club che hanno cambiato idea accettando l’offerta di un altro club, configurano sia una responsabilità disciplinare sia una responsabilità precontrattuale, che darebbe quindi alla Roma il diritto a un risarcimento di natura economica». Grande peso potrebbe avere il tweet in cui il Bordeaux annunciava l'accordo coi giallorossi: «Il tweet del club francese nel quale annuncia apertamente l’accordo con la Roma per il calciatore brasiliano è la ciliegina sulla torta di un prodotto che i due club hanno accompagnato nel tempo che configura già di per sé un accordo contrattuale - ha aggiunto Grassani -. Quel tweet è una prova importante. Ma credo che nelle caselle di posta elettronica o nei fax ci sia tutto un percorso di trattative al culmine dei quali è arrivato quel tweet. Il coming out del Bordeaux è stato intempestivo e ha portato alla Roma, colta in contropiede, a precisare».

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