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Juventus, Nedved: «Il Monaco? Un gruppo giovane e molto pericoloso»

Juventus, Nedved: «Il Monaco? Un gruppo giovane e molto pericoloso»
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Il vicepresidente della Juventus parla dopo il sorteggio delle semifinali di Champions League: «I ragazzi sono concentrati e vogliono andare il più lontano possibile»

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venerdì 21 aprile 2017 12:30

NYON (SVIZZERA) - «Affrontare una squadra giovane che non ha niente da perdere è pericoloso». Così il vicepresidente della Juventus, Pavel Nedved, commenta il sorteggio delle semifinali di Champions League che vedrà la squadra di Allegri contro il Monaco. «I ragazzi - aggiunge il dirigente bianconero - sono concentrati e vogliono andare il più lontano possibile. Ci sono diverse difficoltà da affrontare, in Champions non si deve sbagliare nemmeno un tempo. Chi può fare la differenza? Arrivati a questo punto, scegliere l'avversario è difficile, ci sono delle difficoltà e non devi sbagliare nemmeno un tempo, non un gara. Spero che siamo pronti a sfruttare il massimo il nostro potenziale». 

L'AMBIZIONE - «È difficile affrontare il Barcellona al Camp Nou, i ragazzi l'hanno fatto con naturalezza, non subendo gol, è stato incredibile, sono molto contento per quello che stanno facendo, per quello che sta facendo Max con il suo staff. Sono fiducioso, ripeto non ho visto una grande festa a Barcellona, sanno che possono vincere la Coppa, sono concentrati e faranno di tutto per arrivare a Cardiff e vincere».

IL RINNOVO DI ALLEGRI - «Il rinnovo di Allegri? Gli vogliamo bene, sta facendo bene, nel sorteggio scorso ho fatto capire che il suo lavoro è stato importante siamo contenti con lui, vogliamo continuare con lui e anche da parte sua, deve essere contento e convinto di continuare con la Juve. Non dovrebbero esserci problemi».

IL MOMENTO CHIAVE - «Il momento chiave della stagione della Juventus? La svolta tattica, lì è stato grandissimo Max, non eravamo in un grande momento anche se vincevamo tanto. Volevamo qualcosa in più e ha messo questa formazione che abbiamo ora, è stato un genio e spero che possiamo continuare così».

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