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Champions League, Juventus-Olympiacos 2-0: decidono Higuain e Mandzukic

Champions League, Juventus-Olympiacos 2-0: decidono Higuain e Mandzukic
© ANSA

L'argentino entra al 60' e sblocca il risultato prima di ispirare l'azione del raddoppio: Allegri festeggia i primi tre punti nel gruppo D e l'aggancio allo Sporting Lisbona

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di Giuliano De Matteis

mercoledì 27 settembre 2017 22:41

TORINO - Più pratica che bella, la Juventus non ha fallito la missione a cui era chiamata dopo il ko al 'Camp Nou' contro il Barcellona nel debutto in Champions League. Per un'ora ha sofferto ma alla fine, spinta dal tifo dell'Allianz Stadium, ha piegato la resistenza di un coriaceo Olympiacos e incamerato così i primi tre punti nel gruppo D che la vede ora appaiata allo Sporting Lisbona, battuto in casa dai catalani dopo il blitz in Grecia della prima giornata. Un successo che consente all'Italia di centrare un benaugurante tris dopo i successi di Napoli e Roma e che porta in calce la firma dell'uomo più criticato e più atteso delle ultime settimane: Gonzalo Higuain.

Juventus-Olympiacos: il tabellino

FRENO A MANO TIRATO – Prima del fischio d’inizio infatti fa ovviamente rumore l’esclusione dell'argentino (la seconda di fila dopo quella del derby), a cui viene preferito Mandzukic come centravanti del 4-2-3-1 mentre in mediana dà forfait all’ultimo minuto Pjanic, sostituito da Bentancur. Allegri poi - con Lichsteiner fuori dalla lista europea e senza gli infortunati De Sciglio e Höwedes – sceglie Sturaro come terzino destro e Douglas Costa e Cuadrado esterni alti ai lati di Dybala. Sull’altro fronte invece Lemonis, richiamato al posto dell'esonerato Hasi dopo che nel finale della passata stagione aveva già sostituito il portoghese Paulo Bento, per il suo nuovo esordio sulla panchina dei greci sceglie un modulo speculare a quello dei bianconeri. La Juventus cerca di impadronirsi subito del match, ma i greci coprono ogni varco e non fanno troppi complimenti. Ad accorgersene è Manduzkic che al 21’ sente sulle caviglie i tacchetti di Nikolaou, graziato dall’arbitro mentre prima erano stati Dybala e Bentancur a rischiare il cartellino giallo per aver interrotto due tentativi di ripartenza ospite. Intorno alla mezz'ora Allegri, che all’inizio incitava i suoi, inizia a perdere la pazienza e ad alzare la voce. La Juve si sveglia così a dieci minuti dal riposo: prima Cuadrado salta l’uomo sulla destra e centra per Manduzkic che di testa costringe Proto alla deviazione in tuffo, poi sul successivo corner è Sturaro a impegnare il portiere greco.

L’Olympiacos però non sta a guardare e replica con Emenike, protagonista di un ‘coast to coast’ in solitaria vanificato dal provvidenziale recupero di Barzagli che intercetta il passaggio destinato a Pardo solo nel cuore dell'area. Al 39’ è di nuovo Mandzukic a staccare nel cuore dell’area (stavolta il cross arriva dal mancino di Alex Sandro) ma Proto è ancora attento e come prima subito dopo arriva la ripartenza greca, con Sebà che impegna Buffon a terra. La Juve però non si spaventa però e insiste a ridosso del riposo, ma il portiere dice di no anche a Dybala prima di ringraziare il palo quando il cross teso di Douglas Costa sbatte sulla gamba di Engels che sfiora così l’autorete.

Juventus-Olympiacos: numeri e statistiche del match

RIECCO IL 'PIPA' - Sopo l'intervallo la riprende senza cambi ma con Higuain a scaldarsi a bordo campo osannato dal pubblico dell'Allianz Stadium. Il copione in campo intanto non cambia rispetto al primo tempo, con l'Olympiacos schierato compatto nella propria metà campo e la Juventus in difficoltà al momento di verticalizzare per trovare l'imbucata tra la selva di maglie avversarie. C'è bisogno di cercare soluzioni alternative e Douglas Costa ci prova su punizione sfiorando il palo al 55', mentre Cuadrado poco dopo chiede invano un calcio di rigore per una trattenuta in area da parte di Koutris: il tedesco Stieler lascia correre e per poco non arriva la beffa, con Sebà che per fortuna di Buffon alza troppo la mira dal limite. A mezz'ora dalla fine scocca l'ora di Higuain, dentro al posto di Cuadrado, ma è Mandzukic a sprecare subito una ghiotta chance schiacciando troppo di testa da ottima posizione.

E al 67' c'è ancora lavoro per Buffon, costretto ad allungarsi su un velenoso tiro di Odjidja. Il 'Pipita' decide allora che è ora di rimettere le cose al loro posto e - a soli 8' dal suo ingresso in campo - si avventa sulla palla centrata da Alex Sandro e fulmina Proto in due tempi lasciandosi poi andare a un'esultanza liberatoria. Il tecnico ospite Lemonis prova a correre ai ripari inserendo Ben Nabouhane e Fortounis al posto di Pardo e Zdjelar. Ma la Juventus ormai ha azzannato preda, non ha alcuna intenzione di mollarla e all'80' chiude i giochi: ancora Higuain trova il corridoio giusto per Dybala che supera il portiere con un morbido tocco sotto, sulla linea salvataggio disperato di Engels che calcia però addosso a Mandzukic autore così quasi "involontario" del 2-0 bianconero. Nel finale c'è spazio anche per Bernardeschi (fuori Douglas Costa) e per i medici bianconeri, chiamati a soccorrere Chiellini che ha chiuso il match con una vistosa benda azzurra sulla testa dopo un duro scontro con un avversario. Finisce 2-0: la Juventus e Higuain sono tornati a ruggire.

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