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Champions League, Real Madrid-Psg 3-1: Ronaldo e Marcelo ribaltano il gol di Rabiot

Champions League, Real Madrid-Psg 3-1: Ronaldo e Marcelo ribaltano il gol di Rabiot
© Getty Images

Francesi ko al Bernabeu dopo essere passati in vantaggio con il centrocampista. Una doppietta di CR7 e il gol del terzino brasiliano regalano la vittoria a Zidane e una buona ipoteca sul passaggio del turno

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di Davide Palliggiano

mercoledì 14 febbraio 2018 22:37

MADRID (Spagna) - Quando sente profumo di Champions, il Real Madrid è tutt'altra cosa. Il Psg di Emery cade al Bernabeu 3-1 dopo essere andato in vantaggio con Rabiot: decidono la doppietta di Ronaldo (il primo su rigore) e il gol di Marcelo. Per i francesi un ko pesante, che pregiudica la qualificazione ai quarti e mette in luce tutti i limiti di una squadra che a Madrid si è affidata soltanto alle giocate ad effetto dei singoli, Neymar e Mbappé su tutti, lasciando tutto solo, per oltre un'ora, il povero Cavani. Al tecnico spagnolo, in Francia, difficilmente perdoneranno la sostituzione del Matador al 66' per Meunier, con la fallimentare mossa tattica di spostare Dani Alves nei tre d'attacco. Da quella fascia, poi, sono nati i due gol del Real. Al ritorno, al Parco dei Principi, servirà una vera e propria impresa. 

Real Madrid-Psg 3-1: statistiche e tabellino 

NIENTE BBC - Zidane rinuncia a Bale e schiera Isco alle spalle di Ronaldo e Benzema. Psg con Kimpembe e non Thiago Silva in difesa. Berchiche a sinistra, vista l'indisponibilità di Kurzawa. Verratti-Lo Celso e Rabiot a centrocampo, mentre in avanti l'intoccabile tridente Mbappé-Cavani-Neymar.

RABIOT, GIOIA PSG - La partita è bella e le squadre giocano entrambe a viso aperto sin dall'inizio. Comincia meglio il Real, che che spaventa Areola in più occasioni, in particolare al 28', quando il portiere francese si ritrova a negare il gol a Ronaldo parando con il volto la conclusione a botta sicura del portoghese. Neymar, dall'altro lato, appare nervoso e con troppa voglia di strafare, come al 30', quando ne salta tre e poi conclude debolmente tra le braccia di Navas. Al 33', però, il Psg passa: l'azione nasce da un cross di Mbappé sul quale non arrivano i suoi compagni di reparto, ma Rabiot a rimorchio, dopo un intervento in scivolata di Nacho. Per il francesino, poi, è un gioco da ragazzi battere Navas e portare avanti la squadra di Emery.

RONALDO FIRMA IL PARI - Il Real reagisce con Ronaldo (sinistro alto da posizione defilata), ma rischia anche di prendere il secondo gol, quando Cavani si gira in area di rigore, ma trova la deviazione provvidenziale di Casemiro. Dall'altro lato Benzema impegna Areola a una gran parata (sinistro di prima intenzione a fil di palo) e sul calcio d'angolo successivo ecco la frittata, con Lo Celso che trattiene ingenualmente Kroos in area di rigore. Rocchi assegna dunque il penalty, trasformato con potenza da Ronaldo per l'1-1 al 44' e il 100° gol in Champions con la maglia del Real Madrid.

DIESEL REAL - Nel secondo tempo il Psg rischia tutto sommato poco e controlla la gara, ma gli eccessivi virtuosismi di Neymar e Mbappé non consentono ai francesi di giocare di squadra. Il francesino si fa vedere al 49' con un tiro da buona posizione (bravo Navas), poi si incaponisce spesso - come il suo compagno di reparto - in giocate fini a se stesse. Ne fa le spese Cavani, mai coinvolto nella manovra offensiva, e sostituito da Emery al 66' con Meunier, un terzino destro che va a prendere il posto di Dani Alves, che avanza nei tre d'attacco. Zidane risponde con Bale per Benzema. 

ASENSIO SHOW -  Un cambio che si rivelerà decisivo, così come quelli al 76', quando Zizou fa entrare Asensio e Lucas Vazquez per Casemiro e Isco. Rocchi, nel frattempo, giudica involontario un tocco di braccio di Ramos in area di rigore su tiro di Rabiot. E' nei 10 minuti finali, però, che il Real mette il turbo. Asensio si invola sulla sinistra e mette al centro per Ronaldo, che con il ginocchio fa 2-1 (e 101 in Champions col Real) all'83'. Tre minuti dopo lo spagnolo, sempre dalla sinistra, serve l'assist per la volée vincente di Marcelo, che firma il 3-1 finale. La praticità e la concretezza messe con immensa classe al servizio del pallone. E a Parigi, anche stavolta, c'è il rischio concreto che lo sceicco mastichi amaro.

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