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Champions, emozioni ma zero gol tra Liverpool e Bayern. Il Lione blocca Messi
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Champions, emozioni ma zero gol tra Liverpool e Bayern. Il Lione blocca Messi

Ad Anfield i tedeschi resistono alle fiammate dei Reds. Il Barcellona domina in Francia ma pur tentando 20 tiri in più degli avversari non va oltre lo 0-0

Una partita può essere stupenda anche senza produrre gol. Liverpool e Bayern generano una quantità industriale di emozioni ma alla fine giocano ad annullarsi e rimandano qualsiasi verdetto alla gara del 13 marzo all’Allianz Arena. Dopo una prima fase di studio la gara si accende intorno al 12’: Henderson inventa un lancio millimetrico per Salah che brucia i due centrali del Bayern ma calcia troppo debolmente verso Neuer. Sul rovesciamento di fronte Alisson evita col petto che Matip faccia un clamoroso autogol deviando il cross dalla destra di Gnabry. Il Bayern sembra più intenso dei Reds e al 16’ fa scorrere un altro brivido sulla schiena di Klopp con una conclusione sull’esterno della rete di Coman. Salah pareggia il conto delle occasioni al 24’: sul cross teso della destra di  Alexander-Arnold, l’egiziano mette fuori di poco di testa.

ERRORE MANE’ - Al 32’ il Bayern viene graziato da Mané: dopo un tiro di Keita murato da un difensore, il senegalese mette incredibilmente sul fondo a due passi da Neuer. Il botta e risposta infinito del primo tempo prosegue con il diagonale di Gnabry che Alisson in sicurezza spedisce in calcio d’angolo. Ancora Mané protagonista al 38’: tentativo spettacolare in rovesciata, palla lontano dallo specchio. Il Liverpool sembra poter decollare sul finire della prima frazione: al termine di una splendida azione tutta di prima, Firmino cerca di scavalcare Neuer con il pallonetto ma ne viene fuori un cross senza destinatari credibili.

CALA IL RITMO - La ripresa si apre con un altro spauracchio per la difesa tedesca: Süle rinvia su Robertson, la palla finisce a Salah che è costretto a usare il sinistro e colpisce in maniera goffa. Altro giro, altra risposta: Gnabry, uno dei migliori dei suoi, ipotizza un dardo da fuori che si spegne sopra la traversa. La gara cala fisiologicamente di ritmo rispetto al primo tempo: al 78’ James ha tempo e spazio per calibrare una sassata da fuori ma è impreciso. L’ultima chance è per Mané che si tuffa di testa ma non beffa Neuer, reattivo nel coprire il primo palo.

LIONE BARCELLONA - Non bastano 20 tiri in più degli avversari (25-5) e un predominio territoriale netto: il Barcellona non va oltre lo 0-0 sul campo del Lione e nella gara di ritorno al Camp Nou sarà obbligato a vincere. La gara inizia subito con una fiammata: dopo 23’’ Dembelè si divora una chance calciando a lato. Il Lione ha coraggio e al 5’ chiama a una grande parata Ter Stegen che si allunga sulla sinistra per sbarrare la strada ad Aouar. Il portiere concede il bis al 9’ ed il suo è un vero e proprio miracolo sul missile scagliato da Terrier. La palla sbatte sulla parte alta della traversa e ricade tra i guantoni del tedesco. Il doppio pericolo sveglia i blaugrana che cercano invano per due volte di bucare Lopes prima con Rakitic e poi con Messi. Il primo tempo va in archivio con una coppia di occasioni catalane. Prima una botta di destro di Dembelé poi una di sinistro di Busquets avvelenata da una deviazione. In entrambi in casi la sfera sfiora il palo alla sinistra di Lopes.

DOMINIO STERILE - Suarez supera le 24 ore senza segnare fuori casa in Champions e al 62’ non riesce a rompere il tabù calciando sul corpo di Dubois che salva il Lione. Passano pochi secondi e ci prova ancora Messi dopo un bel dialogo con Dembelé: Lopes non si fa sorprendere. Valverde gioca la carta Coutinho al posto di Dembelé ma è ancora Leo il protagonista incontrastato: l’ennesimo fraseggio a tutta velocità innesca il numero 10 che dal fondo tenta invano di infilare la porta con un pallonetto. Lopes conferma la sua serata di grazia all’86’ quando spedisce sopra la traversa il bolide di Busquets. Qualche istante più tardi Messi ci prova di potenza, la palla violenta finisce sulla testa di Suarez che non riesce a deviarla verso la porta. E’ l’ultima emozione, il Lione è stato bravissimo a non sbandare di fronte alle mareggiate di talento dei catalani e esce tra gli applausi del Groupama Stadium.

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