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Stasia, Ferrara e Gifuni si presentano

Stasia, Ferrara e Gifuni si presentano

Il presidente ed il tecnico appena insediati puntano alla salvezza

 

giovedì 10 dicembre 2015 11:18

SANT'ANASTASIA (NA) - Lo Stasia riparta da zero. Aria nuova dopo la rivoluzione tecnica voluta dalla società per salvare una stagione iniziata male. Il nuovo presidente Giuliano Ferrara ed il nuovo allenatore Ferdinando Gifuni hanno le idee chiare sul futuro del club biancoblu, pronto a ricominciare la propria cavalcata dopo un inizio di campionato deludente e la squadra in piena zona retrocessione. «Sono orgoglioso – afferma Ferrara – di essere entrato a far parte dello Stasia con una quota del 50 per cento, in quanto avevo la voglia di provare una nuova sfida. Lascio il Casalnuovo, una società formata da cari amici, per tuffarmi in questa nuova avventura e dare una mano dal punto di vista gestionale e organizzativo. Stiamo lavorando duramente in questi giorni il direttore Borzacchiello per costruire una struttura societaria solida e per mettere a disposizione di mister Gifuni un gruppo competitivo. L’obiettivo 35 punti, che significherebbe salvezza, non è una chimera. Lo Stasia ha sempre disputato campionati di vertice e dall’anno prossimo puntiamo a tornare in posizioni che più ci competono». Il nuovo tecnico Ferdinando Gifuni è sulla stessa lunghezza d’onda: «A S.Anastasia c’è un progetto importante, per questo ho accettato di venire qui. Dopo aver avuto un grande passato da giocatore penso di potermi rilanciare con lo Stasia e ripetere i risultati ottenuti nei settori giovanili. E poi S.Anastasia è la città nella quale sono nato e cresciuto ed è per me un onore allenare questa squadra. Il gruppo che si sta formando è importante. La forma non è delle migliori, ma dobbiamo cercare di fare risultato già a partire da sabato contro l’Arzanese. Cerco di dare il massimo e trasmettere la mia esperienza ai ragazzi. Sabato dobbiamo assolutamente vincere, anche se siamo ancora un cantiere aperto. Bisogna vedere come rispondono in campo i ragazzi. Ogni domenica voglio vedere una squadra che lotta col coltello tra i denti».

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