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Gattuso: «Milan, proviamoci. E' un dovere!»

Gattuso: «Milan, proviamoci. E' un dovere!»
© Getty Images

Il tecnico rossonero ha caricato la squadra in conferenza stampa e ha parlato anche di Donnarumma dopo le visite mediche di Reina: "Ci parlo tutti i giorni. E' giovane e deve pensare solo al campo per evitare le... cagate"

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dal nostro inviato Andrea Ramazzotti

mercoledì 14 marzo 2018 20:35

LONDRA - Rino Gattuso non ha dubbi: il Milan può centrare la qualificazione ai quarti ed eliminare l'Arsenal.

Gattuso, quanto il Milan crede nell’impresa?
Abbiamo la consapevolezza che possiamo fare molto meglio rispetto a una settimana fa. Nel primo tempo a San Siro abbiamo sbagliato approccio e partita. Sono contento di giocare in un grande stadio come questo e, anche se siamo un po’ stanchi, abbiamo il dovere di provarci perché indossiamo una maglia importante di un club importante.

Giocherà André Silva?
Vediamo. Per voi è rinato, ma da parte mio gli avevo dato poco spazio pur conoscendone il valore. E’ un giovane, ma a tratti aveva fatto vedere quello di cui era capace. Va aspettato perché viene da un calcio nuovo: deve capire la nuova realtà perché non è un lavativo, ma uno che ha una grande predisposizione al lavoro. Anche troppo a volte.

Siete pronti ad entrare nella storia?
Noi siamo nati pronti… ma poi ci sono gli avversari. Sappiamo che sarà difficile, ma nello sport c’è la possibilità di cambiare la storia. Non siamo venuti a fare una scampagnata o la gita di pasquetta. Loro all’andata ci hanno devastati e sembravano che avessero due marce in più sia dal punto di vista fisico che tattico. Noi però la partita non l’abbiamo sottovalutata: sono stati più bravi di noi e ci hanno fatto soffrire. Tutto qua. Domani cercheremo di fare una partita diversa. La nostra è una squadra che quando non è compatta diventa vulnerabile ed escono i nostri difetti. Quello che è successo con l’Arsenal non era mai successo nell’ultimo periodo. Non dobbiamo subire gli avversari sennò vengono fuori le nostre magagne.

All’andata c’era troppa attesa? La squadra aveva assorbito troppa tensione?
Io non sono uno che parla tantissimo. Già stresso troppo i giocatori durante la partita, urlando dal 1’ al 90’, figuratevi se parlo anche quando sono nello spogliatoio o quando loro sono a fare le cure… L’esperienza non si compra al supermercato e bisogna prendere le legnate come quella di una settimana fa per crescere. Se fai le cose diverse dal solito, le difficoltà vengono fuori. Una prestazione al di sotto delle nostre possibilità dopo tanto tempo ci può stare. Noi domani non abbiamo niente da perdere. Ci giochiamo la nostra gara e poi vedremo quello che succederà. Non c’è cosa più bella che ribaltare un pronostico.

E’ davvero convinto che il Milan possa ribaltare il 2-0 dell’andata?
Ci proviamo, è il nostro sogno. Bisogna fare una partita perfetta e non commettere nessun errore. Noi creiamo tanto, ma non finalizziamo abbastanza perché arriviamo spesso con la manovra a concludere, ma segnato poco. Dobbiamo verticalizzate un po’ di più. Dobbiamo pensare a fare il nostro, senza aspettarci regali dall’Arsenal. Se vogliamo portare questa partita a casa, dobbiamo fare qualcosa di più rispetto all’andata. Ci proviamo perché è un dovere.

Pensa che Wilshere possa interessare al Milan? Che giocatore è?
Nel 2012 l’ho sfidato. Non ha grande velocità, ma ha tecnica e sa dove mettere la palla. E’ un ragazzo che ha avuto dei problemi fisici, ma è un talento importante e l’ho sempre apprezzato. Ha la corsa di un calciatore inglese e la tecnica di uno spagnolo.

Come sta la squadra?
Ci mancano Abate e Calabria. Ignazio ha ancora l’edema al polpaccio, Calabria pensavamo fosse un problema più leggero e invece… Un po’ di stanchezza c’è e dopo Genova qualcosa abbiamo pagato. Vedremo se riusciremo a far rifiatare qualcuno, ma non deve essere un alibi la stanchezza. Ho giocatori forti che possono giocare in qualsiasi situazione. La stanchezza non è solo fisica e quando sei in tensione, paghi anche a livello muscolare.

Dopo le visite mediche di Reina, come sta Donnarumma?
Domani giocherà perché il dito sta bene. Con lui parlo tutti i giorni, ci bevo il caffè insieme e siccome in questi mesi sono sempre stato vicino a lui quando ci sono stati gli striscioni e le cose con i tifosi, so cosa fare e dire. Non bisogna dimenticarsi che è un 1999 e bisogna stargli vicino. I miei portieri ora sono Gigio, Antonio e Storari; quando arriverà il portiere che deve arrivare parlerò di lui. Se Gigi è in difficoltà bisogna spiegargli bene e fargli sentire la vicinanza, che è un giocatore importante. Poi non spetta a me dire se la società doveva fare questa cosa (le visite di Reina, ndr) in un altro frangente. Lui deve pensare solo a giocare, stare lucido e concentrato. Se pensa ad altre cose, la cagata è dietro l’angolo.

Dopo aver recuperato André Silva recupererà anche Kalinic?
Kalinic si è sempre messo a disposizione e se è depresso lo facciamo calciare per farlo sfogare. Abbiamo fiducia in lui.

Ha visto l’impresa di Montella contro lo United di Mourinho?
Sono contento per Montella e il suo staff. E’ stata una partita storica e una vittoria meritata. Noi assomigliamo un po’ al Siviglia, ma dobbiamo stare attenti a non dare campo ai nostri avversari. Mi auguro che succeda a noi la stessa cosa di ieri sera al Siviglia.

Suso carico: Milan, è giusto provarci

 

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