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Ramos: «L'Italia non è solo difesa»

Ramos: «L'Italia non è solo difesa»
© EPA

Il centrale del Real Madrid ha chiamato a raccolta il popolo spagnolo: "Ci serve l'aiuto del Bernabeu".

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 Andrea Ramazzotti

venerdì 1 settembre 2017 14:15

INVIATO A MADRID - Sergio Ramos, quando si parla dell’Italia si citano sempre Bonucci, Chiellini e la difesa. E’ riduttivo?
L’Italia ha sempre una grande squadra, non solo a livello difensivo. E’ vero che può contare su una difesa difficile da superare, ma ha anche grande qualità in attacco. Domani ci giochiamo il Mondiale e sarà un match molto difficile. Però saremo in casa, al Bernabeu, e dovremo sfruttare questo vantaggio.

Il Mondiale di Russia sarà l’ultimo della vostra generazione. Lo vivrete con più tensione?
No, io penso giorno dopo giorno, è la mia mentalità. Ho sempre la stessa ambizione di giocare: il calcio mi fa felice e perché dovrei smettere con qualcosa che mi fa felice?

Le avrebbe fatto piacere che Diego Costa avesse messo un po’ più impegno per arrivare in forma a questa partita complici i problemi con il Chelsea?
Ogni giocatore organizza la vita alla sua maniera e io ho massimo rispetto per le decisioni prese dagli altri. Diego Costa è un grandissimo attaccante e siccome non conosco a fondo la situazione, non voglio entrare nel merito. Spero che torni presto al top dopo aver fatto le vacanze ed essersi riposato.

Cosa direbbe ai 100.000 che saranno al Bernabeu?
E’ una partita importante per tutti noi e per tutta la gente spagnola. Non ci daranno una spinta solo loro, ma anche tutti coloro che saranno davanti alla tv. A Torino abbiamo sentito la spinta dei tifosi italiani e spero che domani sentiremo la spinta dei tifosi spagnoli. Al Bernabeu quando ha giocato la Spagna c’è sempre stato un grande spettacolo: quando un giocatore ha la maglia della nazionale bisogna avere molto rispetto e sostenere tutti (riferimento ai possibili fischi per Piqué, ndr). Gerard è un giocatore esemplare.

Cosa può dare Asensio alla Spagna? Come capitano come lo sta aiutando?
E’ un giocatore giovane, tranquillo, forte e che può segnare un’epoca. Ha un futuro straordinario perché ha una sua personalità, una personalità forte. Io come capitano gli do dei consigli, come gli altri compagni, per farlo migliorare.

Spagna-Italia è il top in questo momento a livello internazionale?
Sarà una partita spettacolare, una delle più grandi del mondo del calcio anche se ce ne sono tante di questo livello. E’ un match storico e molto sentito. A livello internazionale in questo momento credo sia una partita top, il meglio che ci può essere in circolazione.

L’attuale differenza tra il calcio italiano e quello spagnolo si è vista a Cardiff tra Real e Juve?
Le finali sono partite speciali. Ho bei ricordi di quel match: noi abbiamo giocato una bella partita e loro nel finale hanno sofferto un po’ perché tenevano la linea alta e rischiavano per recuperare. La Juve rimane una squadra fortissima, ma anche noi e la Spagna lo siamo.

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