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Figo: «Ho un brutto ricordo di Mancini, ma spero faccia bene con l'Italia»
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Figo: «Ho un brutto ricordo di Mancini, ma spero faccia bene con l'Italia»

Il portoghese è stato all'Inter quando in panchina c'era l'attuale ct della nazionale: «

LIONE - "Non mi identifico per nulla con Roberto Mancini". Luis Figo non usa giri di parole e appena sente il nome del suo ex allenatore da ieri ufficialmente commissario tecnico della Nazionale, non può fare a meno di tornare indietro nel tempo e ricordare un rapporto mai idilliaco con il Mancio. "Spero che porti l'Italia nella direzione giusta, ma nella mia carriera con lui non ho avuto un'esperienza positiva e quindi non ho un buon ricordo - dice tornando alla sua avventura con la maglia dell'Inter -. Mancini a parte spero che l'Italia torni a essere una Nazionale forte perché merita di stare tra le migliori".

JUVE - Luis Figo in Italia ha vinto con la maglia dell'Inter e anche se era agli ultimi anni di una splendida carriera, ha fatto vedere la sua classe che faceva la differenza.Lex nerazzurro, ma anche ex Barcellona e Real Madrid, adesso è nello staff del presidente Uefa Ceferin, ma non ha dimenticato i suoi anni italiani e, ai microfoni di Sky Sport 24, dimostra di aver seguito con attenzione le ultime stagioni. "È un bene per lo spettacolo che per l'assegnazione dello scudetto ci siano stati dubbi fino in fondo, la Juve ha avuto una supremazia importante negli ultimi anni, ma questa volta il Napoli ha avuto la possibilità di vincere fino alle ultime giornate, quindi vuol dire che sta lavorando bene".

INTER - Anche la sua Inter nei suoi anni dettava legge. "Non ci sono campionati facili, chi vince vuol dire che lavora e merita e in questi ultimi anni e' stato cosi' a tutti i livelli visto che la Juve vince campionato e Coppa Italia da tanti anni". La sua Inter, invece, lotta per ritrovare la Champions. "Ha cominciato forte, andava benissimo, poi tra dicembre e gennaio ha avuto un periodo difficile che l'ha allontanta dall'obiettivo scudetto, adesso speriamo possa qualificarsi per la Champions, sarebbe importante per la società anche dal punto di vista economico". Figo non si aspettava questi anni difficili per i colori nerazzurri. "No perché l'Inter è un club importante, ma nel periodo del dopo Moratti hanno camminato nel deserto nel senso degli obiettivi centrati, speriamo si riprenda presto. Icardi? Le grandi squadre devono avere i migliori giocatori per avere più chance di centrare gli obiettivi, ma è anche vero che serve sempre un equilibrio tra la parte sportiva e quella economica". (Ha collaborato Italpress).

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