Chiellini: Juve, Bernardeschi devastante come Higuain

Il Chiello a Coverciano:«A Bonucci ho detto in faccia quel che avevo in cuore ma resta un fratello. Höwedes non deve essere un altro Leo ma migliorarci, come è sempre accaduto dopo gli addii di Pirlo, Vidal, Pogba e...Buffon. Bernardeschi in difficoltà? Come il Pipita...Fede diventerà devastante»
Chiellini: Juve, Bernardeschi devastante come Higuain© ANSA
Andrea Santoni
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FIRENZE - Giorgio Chiellini in Aula Magna a Coverciano, 24 ore dopo Bonucci. E’ toccato al difensore bianconero raccontarsi, in cima a un’estate che ha cambiato la Juve. Partendo dalla “rivoluzione” difensiva legata all’addio del neo milanista: «Non è cambiato niente tra noi, piacere tornare insieme con Bonucci, Leo resta la persona con la quale abbiamo condiviso tanti anni, tanti momenti, non solo fatti di partite, di successi e sconfitte ma anche di pranzi, cene, viaggi, lavoro sul campo, insomma tutto quelcvissuto che porta i risultati. Non so se la BBC sia mai stata la difesa più forte del mondo e in fondo a noi questo interessava poco. Quello che so è che serve la squadra per fare i gol come per non prenderli. L’addio di Bonucci? Quello che avevo da dirgli glielo ho detto il giorno che se ne è andato e resta tra noi. Leo rimane più che un amico e un compagno; si resta amici fraterni perché ci si abitua a vedere i pregi dell’altro e a tenere fuori i difetti che ognuno ha; questo fa la differenza, e noi vogliamo continuare a farlo, al di là delle scelte diverse».
  
PIU’ FORTI. Domanda secca a Chiellini: Con l’arrivo di Höwedes la Juve ha trovato un giocatore più o meno forte di Bonucci? «L’importante è che la Juve che verrà sia più forte di quella passata. L’importante è che la Juve non sia andata a cercare un altro Bonucci, come in passato non aveva cercato un altro Pirlo, un altro Vidal, un altro Pogba. Vedete, dopo il mondiale, a meno di sorprese, smetterà il Portierone, Gigi. Vedrete che poi giocheremo ugualmente, il suo posto sarà preso da un giocatore forte che è già con noi. Non sarà più la Juve di Buffon ma sarà sempre la Juve...».
  
RUGGINE. Sulle prospettive della stagione che sta partendo il Chiello rivela un particolare: «Mi chiedere dove potrà arrivare questa nuova Juve? Intanto non abbiamo cambiato così tanto. Ogni anno comunque si deve cambiare perché è difficile portare avanti lo stesso gruppo; e noi alla Juve siamo abituati alle svolte,  ce ne sono state tante; si tratta adesso di riprendere il filo del discorso perché diciamola tutta: abbiamo speso tanto per arrivare a Cardiff e quella ruggine da smaltire c’era ancora. L’importante è fare punti nelle difficoltà».
  
FEDE IN FEDE. Molto circostanziata e accorata poi la difesa di Bernardeschi, ancora ai margini della Juve: «Ricordo a tutti che un certo Higuain era partito con gradualità. O che un ex Bayern come Douglas Costa fin qui ha giocato solo 30'. Insomma, se mi dite che Federico è partito male, sbagliate! Lui deve impegnarsi, avrà bisogno di un tempo di adattamento come accaduto ad altri più maturi e con altro bagaglio. Fede ha fisicità, può essere devastante, oltre ad avere qualità tecniche importanti. Con tutto il rispetto, giocare nella Juve è  diverso rispetto alla Fiorentina; è un cambiamento anche nel modo di lavorare, di approcciare le partite; sta crescendo, serve pazienza e sacrificio, stiamo parlando del migliore azzurro dell’Europeo».
  
LA SPAGNA DI MORATA. Spazio poi per Spagna-Italia. Chiellini atteso dal Bernabeu e da Morata, ex compagno ora arrivato al Chelsea. Il Chiello fu uno degli eroi azzurri dell’Europeo 2016, segnando (con Pellé) nel 2-0 agli spagnoli che portò l’Italia ai quarti: «Un grande stadio, non certo il più caldo. Non troveremo la Spagna battuta a Parigi né noi siamo quelli di Montpellier: c’è stato un ringiovanimento, ci sono energie fresche. Quello spirito spero di ritrovarlo a Mosca tra un anno. Quello che conta è andare al mondiale, magari con gli spareggi. A Madrid sarà difficile vincere 3-0 come perdere 3-0. Mi aspetto una partita di grande spessore, dovessimo vincere tanto meglio ma la storia dice che sarà durissima, spero di stare in partita fino in fondo. Poi ci sarà Israele. Ma andiamo avanti un passo alla volta. E di certo non finisce tutto sabato sera. Morata? Resta un giocatore eccezionale, che ha ancora ampi margini di crescita. Vedrete, con Conte migliorerà ancora. E’ un giocatore incredibile che vale i soldi investiti, dovremo limitarlo e non lasciargli spazio».
  
SOCIAL AI SOCIAL. Chiellini ha chiuso con una considerazione sui social, tirati in ballo ieri da Bonucci: «C’è violenza verbale sui social? Mi pare che sia così dappertutto, non solo nel calcio: qualsiasi cosa uno mette, parte l’insulto; ma quello che accade sui social, che io non frequento, a me non dà fastidio; dovesse accadere dal “vivo”, fuori in giro con la famiglia sarebbe diverso. Ho sempre trovato grande rispetto ovunque sono stato. E quello che accade sui social spero resti impersonale e dunque non ci farei una storia; non mi interessano gli insulti lanciati da uno che non ti vede...».
andrea santoni

  


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