MONDIALI 2018

Mondiali 2018

Vedi Tutte
Mondiali 2018

Morata: «Chiellini? Come stare dentro una gabbia con un gorilla»

Morata: «Chiellini? Come stare dentro una gabbia con un gorilla»
© REUTERS

L'attaccante della Spagna: «Bonucci potrebbe fare anche il centrocampista»

Sullo stesso argomento

 

venerdì 1 settembre 2017 18:39

TORINO - «La difesa degli azzurri? Mi viene subito in mente Chiellini, è come se ti mettono in una gabbia con un gorilla e gli devi rubare il cibo», così dice Alvaro Morata, in un'intervista rilasciata ad El Paìs alla vigilia dell'attesissimo scontro diretto di qualificazione mondiale del Santiago Bernabeu tra la sua Spagna e l'Italia. L'attaccante ha parlato anche di altri suoi ex compagni di squadra alla Juventus, ossatura del reparto arretrato della squadra del ct Ventura: «Poi c’è Bonucci che gioca alla grande palla al piede: tutte le azioni passano attraverso i suoi piedi, è l’organizzatore del gioco da dietro. Bonucci potrebbe fare benissimo anche da centrocampista. Infine c’è Barzagli che passo, potenza e posizionamento. Buffon? Un alieno. Lui e Casillas per me sono i due migliori portieri della storia. L’Italia è molto brava a difendersi. Mi piace vederli giocare. Hanno enorme qualità in attacco. Ma se studiamo bene la gara, possiamo fargli male».

ITALIA, CHIELLINI VA KO

CHELSEA - Morata, arrivato quest'estate al Chelsea per oltre 64 milioni di euro, ha commentato così la sua nuova vita calcistica: «Sono arrivato in una grande squadra, il mio obiettivo è quello di vincere titoli. Il destino mi ha dato questa possibilità e voglio sfruttarla. Sono sempre stato visto come un giocatore di prospettiva, quest'anno voglio dire basta ed iniziare ad essere visto in un altro modo. Il Chelsea ha fatto un enorme sforzo economico per portarmi via dal Real Madrid: da Conte ai tifosi passando per il club, ho tutte le carte in regola per fare bene. Qui finalmente posso fare anche cinque partite di fila, cosa che al Real Madrid non è mai capitata. I Blues hanno uno stile di gioco italiano, qui l’attaccante deve essere un punto di riferimento: in Inghilterra c’è un altro ritmo rispetto alla Spagna, dove per esempio c’è più tempo per pensare alla giocata, per questo motivo la Premier League è uno dei campionati più interessanti da vedere».

Articoli correlati

Commenti