MONDIALI 2018

Mondiali, Marocco-Iran 0-1: autogol di Bouhaddouz al 95'
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Mondiali, Marocco-Iran 0-1: autogol di Bouhaddouz al 95'

La nazionale di Queiroz fa festa nel finale, mentre a quella di Renard non bastano capitan Benatia e un deludente Ziyech

SAN PIETROBURGO - Un duello per la "sopravvivenza". Questo senza giri di parole rappresentava l'inedita sfida del 'Krestovsky Stadium' di San Pietroburgo tra Marocco e Iran, mai di fronte in un Mondiale e uscite dal campo con un pari nell'unico precedente). Un duello che - antipasto del Girone B in attesa della successiva "partitissima" tra le super favorite Portogallo e Spagna - ha regalato un finale incredibile, crudele per il Marocco e da sogno per l'Iran che al 95' vince grazie a un autogol.

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LE SCELTE - A capitanare i nordafricani di Hervé Renard c’è lo juventino Benatia, schierato centrale di difesa in coppia con Saiss dal tecnico francese che davanti dà spazio a Ziyech, esterno dell’Ajax e obiettivo di mercato della Roma. Sull’altro fronte il portoghese Carlos Queiroz schiera i suoi con un 4-1-4-1 in cui l’unico punto di riferimento avanzato è Azmoun, attaccante del Rubin Kazak accostato invece spesso alla Lazio nei mesi scorsi e ieri costretto insieme ai suoi compagni a comprarsi gli scarpini in un negozio dopo la mancata fornitura della Nike a causa delle sanzioni Usa contro Teheran.

PORTE STREGATE - Parte meglio è il Marocco, che mostra subito un maggior tasso tecnico e si fa pericoloso già in avvio con uno schema su corner, vanificato dal liscio di Ziyech tutto solo sul dischetto di rigore. L’Iran sembra in affanno e al 10’ il capitano Shojaei viene ammonito dal turco Çakir per un bruto fallo ai danni di Boussoufa, mentre al 19’ deve ringraziare il portiere Beiranvand che - dopo un maldestro tentativo di Belhanda sbroglia una furibonda mischia opponendosi in maniera prodigiosa a Benatia e al successivo tap-in di un altro marocchino. Uscito indenne dal difficile avvio, l’Iran si affaccia nella metà campo avversaria al 25’ con un innocuo tentativo Azmoun e viene poi graziato alla mezz’ora da Harit che dopo un buono spunto consegna in pratica la palla al portiere. Con il passare di minuti però gli iraniani prendono coraggio (al 34’ giallo anche al regista marocchino El Ahmadi per un fallo tattico a centrocampo), e se la mira di Jahanbakhsh su punizione è imprecisa al 43’ serve invece un doppio prodigio del portiere Mohamedi per fermare Azmoun lanciato in contropiede e poi lo stesso Jahanbakhsh sulla ribattuta.

LA RIPRESA - Si va al riposo senza reti e le porte sembrano stregate anche nella ripresa che si apre con il giallo all’iraniano Jahanbakhsh, punito per un intervento troppo duro. A differenza del primo tempo però, oltre ai gol adesso latitano anche le occasioni e a poco serve la mossa di Queiroz che al 68’ getta nella mischia Taremi al posto del capitano Shjaei già ammonito. Al 76’ arriva la risposta  di Renard, che ridisegna il Marocco con un doppio cambio: dentro in contemporanea Sofyan Amrabat per l'infortunato Nordin Amrabat e Bouhaddouz per El Kaabi seguiti tre minuti dopo dall’iraniano Montazeri (fuori Ebrahimi) e poi dall’altro marocchino da Costa che all’82’ rileva Harit e chiude così la girandola dei campi. Poco prima (80’) l’unico vero lampo del secondo tempo: magnifico sinistro al volo dal limite scagliato da Ziyech e altrettanto spettacolare la parata in tuffo di Beiranvand. L'accenno di rissa nel secondo dei sei minuti di recupero (a farne le spese con il giallo è l'iraniano Ansarifard, autore del fallo che aveva "acceso gli animi") sembra l'ultimo episodio degno di nota e invece al 95' accade l'incredibile: punizione per l'Iran dalla sinistra e palla scodellata a centro area dove il neo entrato Bouhaddouz in tuffo begffa clamorosamente di testa il proprio portiere. Rabbia e incredulità per il Marocco, festa e lacrime di gioia per l'Iran che si porta momentaneamente in vetta al Girone B.

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