Roma e Napoli vanno a caccia della Juve

Otto punti di distacco alla vigilia dell’ultima giornata del girone di andata sono tanti ma la storia del nostro campionato insegna che di punti se ne possono recuperare anche di più e con meno partite a disposizione
Alberto Dalla Palma
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ROMA - Otto punti di distacco alla vigilia dell’ultima giornata del girone di andata sono tanti ma la storia del nostro campionato insegna che di punti se ne possono recuperare anche di più e con meno partite a disposizione. Così la Roma ha aperto le danze sul mercato, dove le rivali della Juve, fino al 31 gennaio, avranno la possibilità di investire e di provare a cambiare gli equilibri. Non è un caso che siano proprio il Napoli e il club giallorosso a muoversi di più in Italia e all’estero, nel tentativo di accorciare le distanze. Nainggolan rappresenta il primo grande colpo del 2014: i giovani Paredes e Sanabria (talento paraguaiano del Barcellona acquistato ieri) sono investimenti per il futuro, ma la sensazione è che la Roma non intenda fermarsi. Anzi, si dice che stia cercando un “botto” da scudetto (cioè un acquisto storico) per giugno. La Juve ha il grande vantaggio di poter agire con calma: sta trattando un esterno, indicato da Conte. Il francese Menez in prima fila, poi l’argentino Lamela e il granata Cerci (curioso: tre giocatori mandati via proprio dalla sua principale rivale, seppure in tempi diversi). La scelta, salvo sorprese, sarà tra uno di questi. Anche il Napoli sta lavorando da mesi sulla campagna acquisti di gennaio: perso Gonalons (ma noi siamo convinti che De Laurentiis non mollerà, forte del sostegno del giocatore), sta cercando un degno sostituto (Fernando?) senza perdere di vista il centrale. Per raggiungere la Juve, Benitez dovrà migliorare la fase difensiva: Bigon è al lavoro. Il secondo posto rappresenta il primo obiettivo del club. Non si capisce, invece, cosa vogliano fare le due milanesi. Galliani ha già preso Rami e Honda da mesi e adesso fa fatica a trovare il centrocampista: è entrato in corsa per Fernando, ma se servono soldi il Milan sembra fuorigioco in qualsiasi corsa. Si è specializzato in acquisti a costo zero e il risultato è quasi deprimente. Ma l’Inter, sul mercato, va ancora peggio: Thohir si è presentato con tanti proclami e zero acquisti. Deve addirittura vendere Guarin per annunciare un rinforzo: ma se l’aria è questa, dove vuole arrivare? Juve, Roma e Napoli sono squadre di altro livello rispetto a quella di Mazzarri e la distanza sembra incolmabile se già non c’è la possibilità di investire. Firenze, invece, comprerà per necessità: il nuovo infortunio di Rossi ha costretto Montella a chiedere un attaccante che non dovrà spostare gli equilibri del torneo ma solo permettere ai viola di restare al vertice. A meno che Jovetic da sogno non diventi realtà.


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