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Fiorentina-Lazio 1-3: Milinkovic super, segna anche Felipe Anderson

Fiorentina-Lazio 1-3: Milinkovic super, segna anche Felipe Anderson
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Apre Keita, poi il serbo e il brasiliano chiudono la pratica, inutile la rete di Roncaglia. Per i viola niente titolo di campione d'inverno

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sabato 9 gennaio 2016 19:00

FIRENZE - Nella giornata in cui spegne 116 candeline, la ciliegina sulla torta della Lazio è una vittoria meritata in casa della Fiorentina, un successo che pesa e al tempo stesso rilancia le ambizioni della squadra biancoceleste. Pioli chiedeva una reazione ai suoi calciatori e la ottiene. Keita va in gol nel recupero del primo tempo, poi nei minuti conclusivi succede di tutto: Milinkovic-Savic segna il suo primo gol in Serie A proprio al Franchi, quello che poteva essere il suo stadio (ed esulta in polemica con i tifosi viola, che lo avevano fischiato per tutta la partita), poi Roncaglia riaccende le speranze viola; ma al 96' è Felipe Anderson, partito dalla panchina, a fissare il risultato sul definitivo 1-3. Non sarà campione d'inverno la Fiorentina, che aveva l'occasione per scavalcare l'Inter e che ora invece può subire il sorpasso della Juventus.

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SORPRESA ILICIC - La sorpresa dei minuti che precedono il fischio d'inizio è l'assenza di Ilicic nella Fiorentina: il giocatore non è al meglio, Paulo Sousa preferisce non rischiare e schiera Mati Fernandez con Borja Valero a supporto di Kalinic. Lazio confermata: Bisevac in panchina, la coppia centrale è composta da Hoedt e Mauricio. Fuori anche Felipe Anderson («Abbiamo rifiutato 50 milioni per lui», dice Tare nel prepartita), Pioli preferisce Keita e Candreva sulle fasce. Djordjevic punta centrale.

OCCASIONI VIOLA - Il tema tattico della partita è chiaro fin dalle prime battute: la Fiorentina fa possesso, la Lazio invece prova a sfruttare le ripartenze con la velocità degli esterni. La prima occasione è per Kalinic, dopo una manciata di minuti: tocco in profondità di Marcos Alonso per Kalinic, che calcia in scivolata e trova la respinta di Berisha in uscita bassa. Ancora Fiorentina poco dopo, con una punizione di Mati Fernandez che sfiora il palo. 

CRESCE LA LAZIO - Il ritmo è basso e alla Lazio va bene così. Perché con il passare dei minuti i biancocelesti crescono e guadagnano campo. Il primo a essere pericoloso è Keita, con un'azione personale sulla sinistra: lo spagnolo fa tutto bene, ma spara addosso a Tatarusanu con il sinistro da buona posizione. Un minuto più tardi si vede anche Milinkovic-Savic, fischiato dal Franchi per avere rifiutato il trasferimento a Firenze in estate. Il serbo scambia con Djordjevic, calcia ormai solo davanti al portiere, ma non è preciso. La Fiorentina si salva ancora al 32', su calcio d'angolo: colpo di testa di Milinkovic-Savic e salvataggio sulla linea di Astori. Della Fiorentina brillante del girone di andata non c'è traccia. 

CI PENSA KEITA - La Lazio gioca meglio e trova un vantaggio meritato nel recupero del primo tempo. Fiorentina sbilanciata, rapido scambio Djordjevic-Keita, con lo spagnolo che, tutto solo davanti a Tatarusanu, stavolta fa centro.

FIORENTINA CONFUSA - Il gol rovina i piani della squadra di Sousa e anche in avvio di secondo tempo i viola sono confusi. La Lazio controlla senza problemi e crea in contropiede un paio di situazioni pericolose sfruttate malissimo dagli attaccanti. L'unico lampo della Fiorentina nei primi 15 minuti della ripresa è un sinistro di Marcos Alonso, potente ma impreciso. Gli uomini più pericolosi, da Borja Valero a Kalinic, sono tutti in ombra.

ENTRANO ILICIC E ROSSI - Serve più qualità ai viola, così Sousa fa entrare Ilicic al posto di Badelj, infortunato. Pioli risponde togliendo dal campo Djordjevic, che ha speso tanto, e lanciando nella mischia Matri. Alla Fiorentina però serve maggiore peso in area e infatti la scossa arriva con l'ingresso in campo di Rossi al posto di Fernandez. Al 74' l'attaccante, appena entrato, si fa vedere con un sinistro in diagonale respinto da Berisha. Altra occasione per i viola al 76': colpo di testa di Kalinic su corner e salvataggio sulla linea decisivo di Parolo.

MATRI, CLAMOROSO ERRORE - La Fiorentina produce il massimo sforzo, ma la Lazio tiene e quando riparte è pericolosa. Il colpo del ko capita a Matri, all'86': l'attaccante è indisturbato, può calciare solo davanti a Tatarusanu, ma il suo destro è troppo debole. Per fortuna dei biancocelesti, Berisha è pronto e il suo intervento salva il risultato ancora una volta su Rossi.

FINALE PAZZESCO - Nei minuti conclusivi, raffica di emozioni. La Lazio sembra trovare il gol della vittoria con Milinkovic-Savic, forse il migliore dei suoi: il serbo esulta e mostra al pubblico del Franchi lo stemma con l'aquila. Sembra finita, ma Roncaglia riapre la gara un minuto dopo, con un tiro dalla distanza sul quale Berisha è impreparato. Il conto lo chiude definitivamente Felipe Anderson, al 96', sfruttando un assist stupendo di Candreva. Vince la squadra di Pioli: l'ultima gara del girone di andata può essere l'inizio di una nuova stagione.

SERIE A, FIORENTINA-LAZIO 1-3: TABELLINO, CRONACA E STATISTICHE

Risultati Serie A, 19ª giornata - Classifica Serie A

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