Corriere dello Sport

Scopri l’edizione digitale su Tablet e Smartphone

Serie A

Vedi Tutte
Serie A

Giudice sportivo: Benatia, no alla prova tv. Matuidi, nessuno ha sentito

Giudice sportivo: Benatia, no alla prova tv. Matuidi, nessuno ha sentito
© LaPresse

L'arbitro Calvarese ha visto l'azione, valutandola come un normale fallo di gioco e decidendo di dare il vantaggio al Cagliari. Nessuna sanzione per i cori razzisti contro il francese della Juventus

Sullo stesso argomento

 

martedì 9 gennaio 2018 13:15

ROMA - Nessuna prova tv per la gomitata di Benatia a Pavoletti nella sfida tra Cagliari e Juventus: questa la decisione del Giudice sportivo. L'arbitro Calvarese ha visto tutto e dato il vantaggio al Cagliari.

IL COMUNICATO - Ecco la spiegazione: «Ricevuta dal Procuratore federale rituale e tempestiva segnalazione (mail delle ore 10.30 dell’8 gennaio 2018) ex art. 35, 1.3, CGS circa la condotta tenuta al 28° del secondo tempo dal calciatore Medhi Benatia (Soc. Juventus) nei confronti del calciatore Leonardo Pavoletti (Soc. Cagliari); acquisite ed esaminate le relative immagini televisive (Infront), di piena garanzia tecnica e documentale; osserva: nella circostanza segnalata, i due calciatori si contendevano il pallone di testa al limite dell’area di rigore bianco-nera. Interpellato l’Arbitro, su richiesta di questo Ufficio, lo stesso dichiarava (con mail delle ore 15.33 dell’8 gennaio 2018): “Al 28’ del secondo tempo della gara Cagliari-Juventus del 6/1/2018 ho visto e valutato uno scontro aereo per la contesa del pallone tra Benatia e Pavoletti, come un normale fallo di giuoco a favore del Cagliari. Considerando che immediatamente il pallone è andato ad un compagno di squadra del Pavoletti ho applicato il vantaggio che poi si è concretizzato.”, avendo specificato con un ulteriore mail che la circostanza del vantaggio è stata chiaramente evidenziata, come da Regolamento, dal gesto del braccio. Pertanto il comportamento di Benatia è stato “visto” dall’Arbitro e giudicato con una valutazione insindacabile nel merito da questo Giudice, con conseguente inapplicabilità della procedura di cui al richiamato art. 35, 1.3, CGS.»

GLI SQUALIFICATI - Sono sette, tutti per un turno, gli squalificati in serie A dal Giudice sportivo in merito alle gare dell'ultimo turno di campionato. Si tratta di De Roon (Atalanta), Sala (Sampdoria), Astori, Veretout (Fiorentina), Bessa (Verona), Radu (Lazio), Zukanovic (Genoa).

UN TURNO A GASPERINI - Tra i tecnici, un turno e ammenda di 10.000 euro per Gian Piero Gasperini, espulso nel corso del match contro la Roma all'Olimpico, «per avere, al 44° del primo tempo, subito dopo la notifica di provvedimento di espulsione di un calciatore della propria squadra, protestato in maniera plateale rivolgendo al Quarto Ufficiale espressioni ingiuriose ed assumendo un atteggiamento provocatorio successivamente al provvedimento di allontanamento»; un turno a Corrent (Verona) «per avere, al 22° del secondo tempo, contestato platealmente una decisione arbitrale, uscendo dall'area tecnica ed in seguito, uscendo dal terreno di giuoco, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti dei sostenitori della squadra avversaria».

MULTA A GIULINI - Tra i dirigenti, ammenda di 10.000 euro con diffida per il presidente del Cagliari Giulini «per avere, al termine della gara, negli spogliatoi, proferito espressioni offensive nei confronti del VAR». Tra le società, ammende a Napoli (15.000 euro), Roma (13.000 euro), Atalanta (5.000 euro), Lazio (3.000 euro), Genoa (1.500 euro).

Cori razzisti contro Matuidi

CORI MATUIDI, NESSUNA SANZIONE - Il Giudice, inoltre, in ordine alla gara Cagliari-Juventus, delibera di non poter assumere alcuna determinazione nei confronti della Società Cagliari, per le deprecabili espressioni di matrice razziale di cui il calciatore Matuidi della Soc. Juventus riferisce di essere stato oggetto, in quanto le medesime espressioni non risultano essere state percepite né dal Direttore di gara né dai collaboratori della Procura federale né dal GOS, come da relazione depositata agli atti di questo Ufficio, e pertanto, visto l'art. 11 comma 3 CGS, non possono essere oggetto di sanzione.

Articoli correlati

Commenti