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Serie A Dino Baggio: «Scudetto? Si decide tutto nello scontro diretto Juventus-Napoli»

Serie A Dino Baggio: «Scudetto? Si decide tutto nello scontro diretto Juventus-Napoli»
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L'ex centrocampista di Juve, Inter, Lazio: «I bianconeri restano superiori ma Sarri continua a dargli fastidio»

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lunedì 9 aprile 2018 13:15

ROMA - "Il Napoli tiene aperto il campionato? Sì, non molla mai e se lo gioca. La Juve resta superiore però Sarri continua a dargli fastidio e credo che si deciderà tutto nello scontro diretto a Torino". Dino Baggio, ex centrocampista di Juve, Inter, Lazio, Parma e vicecampione del mondo a Usa '94, è stato ospite questa mattina della trasmissione “Pezzi da 90” condotta da Massimo Boccucci sull'emittente umbra Radio Onda Libera: "Possibilità di Juve e Roma di riuscire a dare un senso alle partite di ritorno di Champions? Difficile, tanto difficile. Hanno preso troppi gol. Il passivo è pesante e non lascia molti margini, anche se nel calcio mai dire mai. In casa del Real, poi, sarà davvero durissima e può cambiare la storia soltanto se nel primo tempo succede qualcosa di grosso. La Juve ha una programmazione che continuerà ad attuare. Non è facile arrivare alla finale di Champions e se negli ultime tre anni ci è riuscita due volte, vuol dire che ha fatto qualcosa di importante. Poi è chiaro che si resta lontani da una dimensione come quella spagnola. Allegri  sta chiudendo il suo ciclo? Dipende solo da lui, che è consapevole di avere delle richieste. La Juve ha già fatto sapere di voler proseguire. E' una questione di stimoli dopo aver fatto bene vincendo tanto. Non sarà facile per la Juve doverlo eventualmente sostituire”.

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IL CAMPIONATO - "La Roma sta perdendo qualche colpo? Vedo fattori soprattutto di tipo mentale. Contro il Barcellona ha preso una lezione pesante che comunque può aver influito sulla partita contro la Fiorentina. Deve restare concentrata per il piazzamento in Champions visto che Lazio e Inter sono lì. Corsa Champions? L'Inter è un po' calata, Roma e Lazio meritano di più. Vedo particolarmente bene la Lazio che sta esprimendo un bel calcio. E' una bella battaglia per la terza e quarta posizione. Per la Fiorentina il pensiero ricorrente di Astori è diventato paradossalmente una forza per la squadra? Può essere, questa vicenda ha fatto male a tutti. Loro si sono uniti evidenziando una grande compattezza. Quando entri in certe situazioni, si rafforzano i valori e la solidità d'intenti. Potrebbe essere la sorpresa di questa ultima parte del campionato".

NAZIONALE - "In Nazionale si riparte da zero? Per forza, il calcio è fatto così: si cade e ci si deve rialzare. Serve una programmazione di 10-15 anni per riscoprire e tirare su i giovani come si faceva una volta. Serve soprattutto il contributo di chi ha fatto calcio e conosce il campo. Bisogna puntare sulla crescita del movimento. Dopo il 2006 si è entrati in caduta libera. Sulla panchina azzurra lascerei Di Biagio. Ha fatto un percorso come tecnico federale e promette bene. Non capisco perché si debbano andare a cercare i nomi. Lui può aprire un ciclo".

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