Sannino: «Carpi, non sono un mago»

Il tecnico: «Dopo il Torino ci aspettavamo di dare continuità»
Sannino: «Carpi, non sono un mago»© ANSA
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BERGAMO - "E’ giusto che gli sbagli ci siano adesso, in questo modo possiamo capire il lavoro che c’è da fare, che secondo me è tanto. Siamo partiti bene i primi dieci minuti e dopo basta, non abbiamo più giocato. L’Atalanta ha vinto meritatamente". Così descrive la sconfitta per 3-0 del Carpi contro l'Atalanta Giuseppe Sannino. "Non voglio trovare delle scusanti, ma quando una squadra ti mette sotto come ha fatto l’Atalanta, credo sia giusto tornare a casa e pensare a quello che siamo e a quello che vorremmo diventare, cioè una squadra che possa competere in questo campionato, con un obiettivo come quello della salvezza, sapendo che c’è da lavorare. Ho visto degli errori, ma non mi focalizzo su quelli individuali. Ripartiamo domani e prepariamo la partita col Bologna che è determinante per il momento in cui capita, ma anche per capire chi siamo. No, eravamo partiti col piglio giusto, ma alla prima difficoltà ci siamo lasciati cadere. Possiamo sbagliare tutto, ma non l’atteggiamento. Siamo una squadra che non deve giocare di fioretto, ma con la spada".

SU LAZZARI - "Per uscire mi serviva un giocatore che avesse un po’ più qualità. Oggi ho provvato questo, ma anche altre cose, per capire e vedere. Non si tratta di numeri, ma di conoscenze e bagaglio che un giocatore si porta dietro. E in questo dobbiamo migliorare tantissimo".


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