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Allegri: «Smetto tra 5-6 anni. La Nazionale mi interessa»

Allegri: «Smetto tra 5-6 anni. La Nazionale mi interessa»
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Il tecnico della Juventus si racconta in un'intervista a GQ: «I ragazzi azzurri nati tra il 1992 e il 2000 sono molto bravi, quella del futuro sarà una Nazionale fortissima»

 

giovedì 28 settembre 2017 13:01

ROMA - Cosa vuole fare Massimiliano Allegri in futuro? E' lui stesso a svelarlo, in una lunga intervista sul numero di ottobre di GQ. «Tra cinque o sei anni smetto di fare l’allenatore – spiega il tecnico della Juventus – e succederà quando non mi divertirò più ad insegnare e a vedere i giocatori che migliorano. Per me è questa la più grande soddisfazione, mi piace lanciare ragazzi giovani che diventano grandi. Quando non sentirò più queste sensazioni, non avrà più senso allenare».

LA NAZIONALE - Il tecnico non esclude però di poter allenare, un giorno, la Nazionale: «L'idea di smettere tra cinque o sei anni c’è, ma la Nazionale mi interessa. La Nazionale è un’altra cosa. È un motivo di grande orgoglio. I ragazzi azzurri nati tra il 1992 e il 2000 sono molto bravi, quella del futuro sarà una Nazionale fortissima».

LA JUVE E LA SANA FOLLIA - Il tecnico bianconero parla naturalmente anche della sua Juve: «Sono contentissimo della rosa, è stata migliorata e non era facile. I tifosi devono liberarsi della negatività, senza pensare alle sconfitte passate perchè le finali si vincono e si perdono, è sempre stato così. Talvolta serve un po’ di sana follia, lo dico anche ai giocatori. Perchè di fenomeni nel calcio ce ne sono solo uno o due, come in ogni periodo storico: la differenza rispetto al passato è che oggi tante squadre spendono molti soldi per giocatori forti. Ecco il motivo per cui vincere la Champions oggi non è la stessa cosa che vincerla venti o trent’anni fa».

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