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Allegri: «Ho detto no al Real Madrid. Higuain? Spero resti»

Il tecnico della Juventus: «Ho telefonato a Florentino Perez, l'ho ringraziato per l'offerta e gli ho detto che non potevo accettarla per questa ragione»

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LIVORNO - Allegri in conferenza stampa ha spiegato di aver detto no al Real Madrid, perché vuole continuare con la Juventus: "Ho detto no al Real Madrid - ha detto il tecnico bianconero - perché avevo dato la mia parola al presidente Agnelli. Ho telefonato a Florentino Perez, l'ho ringraziato per l'offerta e gli ho detto che non potevo accettarla proprio per questa ragione". Higuain resterà alla Juventus: "Spero di sì ma prima di saperlo definitivamente bisogna aspettare il Mondiale"

Juve, presente e futuro in spiaggia

SPOSATO IL PROGETTO JUVE - Reduce dal quarto 'double' consecutivo ("sono stati bravi i ragazzi ad avere quella reazione dopo la sconfitta col Napoli e arrivare in fondo nel migliore dei modi"), Allegri ha sposato un progetto, quello della Juve, "che ogni anno si rinnova e diventa competitiva per vincere. La Juve in questo momento è fra le squadre più forti al mondo, vogliamo continuare a migliorare quello che abbiamo iniziato 4 anni fa e sono contento di farlo con il presidente Agnelli, Marotta, Paratici, Nedved. La Juve è una società ambiziosa e il presidente lo è ancora di più".

CHAMPIONS - In questi anni è mancata la ciliegina della Champions ma spezzare il duopolio Real-Barcellona è dura anche se la Juve ci è andata vicina due volte, salvo poi perdere le finali di Berlino coi blaugrana e di Cardiff contro i blancos. "Ma negli ultimi 4 anni siamo stati gli unici a eliminare il Real - rivendica con orgoglio - Poi per vincere le finali ci vuole anche un pizzico di fortuna, magari sarà la volta buona l'anno prossimo".

SCUDETTO - Per lo scudetto, invece, ci si aspetta un campionato ancora più combattuto. "Troveremo squadre agguerrite che vorranno batterci, il Napoli col rientro in Italia di Ancelotti, la Roma che crescerà, l'Inter nonostante Spalletti si nasconda sempre e faccia un po' l'attore, ma è talmente bravo che lotterà con noi per il titolo assieme al Milan e alla Lazio, che è sempre una squadra fastidiosa. Dovremo essere pronti a combattere e a rispondere colpo su colpo, l'obiettivo è sempre quello di arrivare a marzo dentro tutte e tre le competizioni". Molto dipenderà anche dal mercato.

DYBALA - Allegri si tiene stretto Dybala: "Ha fatto molto alla Juve, a metà stagione ha pagato un po' i paragoni con Messi ma è un giocatore importante che può diventare ancora migliore di quello che è facendo quello che sa fare, senza immedesimarsi in Messi". E per un Cancelo che potrebbe arrivare ("l'anno scorso all'Inter ha fatto bene, Spalletti lo ha migliorato molto ma credo sia un giocatore del Valencia..."). (Ha collaborato Italpress)

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«DIFFICILE MIGLIORARE» - Ai microfoni del programma Tiki Taka Russia su Italia 1 ha detto: «L’addio alla Juventus di Buffon? E’ passato quasi un mese dalla sua ultima partita. Ho avuto la fortuna di allenare un campione straordinario come lui. L’anno scorso, insieme alla società, ha deciso che sarebbe stata la sua ultima stagione e così è stato. Poi nella vita ci sono degli imprevisti come l’Italia che non va a Mondiali che magari ti fanno prendere altre decisioni. Dopo l’infortunio ha finito alla grande la stagione, è stato bene sia a livello mentale che fisico e questo gli ha dato la spinta per giocare ancora. Io contattato da Perez? A casa non mi ha chiamato perché non ho il telefono. Mi ha parlato e sono stato molto lusingato di questo ma avevo detto ad Agnelli che sarei rimasto alla Juventus che è una grande squadra e dove ci sono i presupposti per continuare a vincere: per rispetto di tutto questo era giusto declinare l’offerta di Perez ma lo devo ringraziare perché è sempre piacevole essere contattati dal miglior club al mondo in questo momento. E’ stata un’annata importante, alla fine ho parlato con la Juventus e ho deciso di restare perché è uno dei più grandi club d’Europa e andare a migliorare è difficile: sono pochi i club superiori».

CAMPIONATO E CHAMPIONS - «Chiamato dal Chelsea di Abramovich? Guardiamo avanti, non andiamo troppo indietro. Il settimo Scudetto consecutivo della Juve? E’ stata una stagione bellissima, vincere il settimo Scudetto è stato importante perché avevamo di fronte un grandissimo Napoli che ha fatto il record di punti della sua storia ma noi siamo stati bravi a farne 95. Nelle ultime 5 gare avevamo 3 scontri diretti e sapevamo che il campionato sarebbe passato da lì. Abbiamo fatto bene anche in Champions, vincere 3-1 a Madrid non è facile, siamo andati vicino al passaggio del turno e forse avremmo meritato di giocare i supplementari. Quella però è stata la gara che ci ha fatto cambiare passo in campionato, avevamo bisogno di una grande gara a Madrid. Nella gara d’andata invece avevamo fatto bene ma perso 0-3 e lì mi è stato detto che contava solo il risultato mentre quando vinciamo mi dicono che conta anche il gioco: devono mettersi d’accordo».

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