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Fassone esclusivo: «Il Milan avrà un futuro d'oro»

Fassone esclusivo: «Il Milan avrà un futuro d'oro»

L'ad ospite in redazione: «Sorpresi dal tonfo con la Lazio, ma crediamo nel nostro tecnico Puntiamo alla Champions, dietro Juve e Napoli ci siamo noi insieme a Inter, Roma e Lazio. I bilanci sono al sicuro: la proprietà è potente»

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 Massimo Basile e Andrea Ramazzotti

martedì 12 settembre 2017 08:15

ROMA - Marco Fassone a tutto campo. L’amministratore delegato del Milan è stato ospite di un forum nella nostra redazione in cui ha parlato a 360 gradi del momento rossonero: i retroscena sulla trattativa d’acquisto della società, il mercato da protagonista, l’inizio della stagione, il brutto ko con la Lazio, il piano e le strategie per il futuro. [...]

Qual è invece il risultato sportivo minimo che avete fissato?
«C’è un piano economico che va di pari passo con quello sportivo. L’obiettivo è la zona Champions League: vogliamo conquistarla per poi crescere ancora e vincere. Non riuscirci, però, non sarebbe un dramma. Alla Uefa ho presentato anche dei piani che non prevedono la partecipazione alla Champions e quindi 40 milioni in meno di ricavi. Se arriveremo “solo” in Europa League non chiuderemo la baracca, ma non nascondiamo che gli azionisti ci hanno chiesto di tornare subito a giocare la coppa più prestigiosa».

Su chi farete la corsa per piazzarvi tra le prime 4?
«Juventus e Napoli hanno qualcosa in più delle altre perché sono solide e collaudate. La corsa va fatta su Inter, Roma e Lazio che mi sembrano più alla nostra portata come rose. Se cresciamo come squadra, possiamo dar fastidio a tutti». [...]

E’ possibile per i tifosi sognare in futuro altre estati di grandi colpi?
«Trovare l’accordo per il Voluntary Agreement potrebbe darci dei vantaggi, ma dei vincoli con l’Uefa li avremo. Quest’anno la proprietà ha accettato perdite forti che nel prossimo bilancio saranno coperte da aumenti di capitale e abbiamo inserito in rosa 11 nuovi giocatori. Nel 2018 niente rifondazioni: l’idea è quella di aggiungere 2-3 elementi e migliorarci dove ne abbiamo bisogno. Faremo mercati importanti anche senza cessioni di spessore».

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