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Milan, Gattuso: «Ciclo terribile? Penso solo alla Roma»

Milan, Gattuso: «Ciclo terribile? Penso solo alla Roma»
© LAPRESSE

Il tecnico rossonero ha parlato in conferenza stampa prima della partenza per la Capitale e ha dispensato ottimismo

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 Andrea Ramazzotti

sabato 24 febbraio 2018 15:29

INVIATO A CARNAGO - Rino Gattuso è carico in vista della doppia trasferta di Roma. Non vuole sentir parlare della semifinale di Coppa Italia di mercoledì contro la Lazio né tanto meno del derby o del match d’andata contro l’Arsenal di Europa League: il tecnico rossonero si concentra su un match alla volta e domani sera punta a ottenere un risultato importante senza risparmiare neppure il diffidato Bonucci.

In campo andranno i migliori e sarà vietato fare calcoli.

Gattuso, in questi due giorni come ha lavorato la squadra? Suso e Calabria come stanno?
Stiamo bene. C’è solo Antonelli che rimane fuori, gli altri avevano piccoli problemi, ma niente di grave. Calabria è a disposizione, Musacchio dopo mezza giornata non al top oggi è rientrato in gruppo. A Roma ci saranno tutti, anche se Antonelli e Storari non sono disponibili e si cureranno nella Capitale.

E’ un vantaggio incontrare gare importanti per un Milan che deve sempre stare con la testa sul pezzo per fare risultati?
Oggi voglio parlare solo della Roma, martedì parleremo della Lazio e sabato dell’Inter, poi dell’Arsenal. Per il momento ho preparato solo il match contro la Roma e penso solo a quello. I risultati dicono che la Roma non è in un grande momento, ma a Donetsk nel primo tempo ha giocato benissimo e ha tenuto gli ucraini che sono forti nella loro metà campo. Nella ripresa hanno sofferto tanto, ma i giallorossi sono ben allenati, hanno terzini forti, sono bravi a centrocampo e ti puntano nell’uno contro uno. Ci possono mettere in difficoltà e andremo là a giocare la nostra partita sapendo che possono metterci in difficoltà.

Questo ciclo terribile arriva al momento giusto per il Milan?
Dovremo alzare l’asticella perché avremo di fronte avversari fortissimi. Erano forti anche Lazio e Sampdoria, ma qui dovremo alzare ulteriormente l’asticella ancora. Dovremo dare il massimo per renderci conto a che livello siamo arrivati.

Ha riacceso l’entusiasmo del popolo rossonero. Cosa deve fare adesso?
E’ vero che abbiamo riacceso l’entusiasmo, ma dobbiamo continuare perché sennò si spegne di nuovo come successo dopo l’estate. Giocheremo due partite in casa (contro Inter e Arsenal, ndr) e porteremo 130-140 mila persone allo stadio. Il Milan ha bisogno dei suoi tifosi, l’Europa è sempre stata casa del Milan e dobbiamo riportare questa società dove è stata per tanti anni.

C’è un dubbio: Kalinic, Cutrone e André Silva. Ha già deciso di giocherà?
Sì, l’ho già deciso.

Quello che la aspetta adesso, con questo ciclo terribile contro grandi avversari, è più eccitante o inquietante?
Non lo so. Ammetto però che sento grande pressione. Dovremo affrontare gare difficilissime, ma penso partita dopo partita e sono convinto che questa squadra qualche soddisfazione se la può togliere. Dobbiamo migliorare qualcosina, ma arriviamo a questo incontro bene. Devo mettere la squadra bene in campo, schierare una formazione che può battagliare perché non si può sbagliare niente. Dobbiamo preparare bene la partita, puntare su gente che ha forza ed è pronta, non posso sbagliare niente. Ci giochiamo tanto.

In cosa è migliorato di più il Milan da quando è arrivato lei?
La cosa che mi piace di più è la crescita a livello di concetti che mettiamo in campo. Ci aiutiamo e giochiamo da squadra, ma siamo migliorati anche nei meccanismi difensivi. Difficilmente sbagliamo o comunque siamo bravi a metterci una pezza. Siamo abili anche a uscire dalla pressioni avversaria con il palleggi e la squadra gioca a calcio

Cosa dirà a Totti domani se lo incontrerà nel pre partita?
Siamo due amici e ci sentiamo spesso. Ci piacciono le battute… Francesco è uno di quelli che scrive di più sulla chat dei campioni del mondo.

Come ha fatto a migliorare così la fase difensiva del Milan?
Con il lavoro. In Italia di allenatori bravi ce ne sono tanti e io ho fatto copia incolla da loro. Bisogna lavorarci sui concetti guardando gli altri: Giampaolo, Sarri, Allegri… ce ne sono tanti di tecnici che sono bravi. Bisogna avere l’umiltà di guardare, prendersi del tempo e mettere in pratica questi concetti sul campo.

Dove può migliorare questo Milan?
Non lo so. Dobbiamo continuare a fare queste prestazioni, non perdere in compattezza e in voglia. Negli ultimi 2-3 mesi questa squadra arriva negli ultimi 16-20 metri e non sempre concretizza: dobbiamo essere più concreti, cattivi e migliorare nella fase di finalizzazione.

Ha studiato Di Francesco? Non le sembra che in fase difensiva conceda molto?
Il suo 4-3-3 a Sassuolo era ben fatto e solido. Se lo utilizzerà anche domani o se userà il 4-2-3-1 cambierà poco. Io non mi preoccupo della sua fase difensiva, ma dei suoi giocatori offensivi e delle loro caratteristiche. Gli esterni ti puntano oppure i terzini si sovrappongono. Io ho preparato la partita per metterli in difficoltà, ma non dovremo dar loro campo perché sennò faranno passare le pene dell’inferno.

Bonucci è diffidato: gli dirà qualcosa di particolare prima di mandarlo in campo?
No perché i tre punti con la Roma sono uguali a quelli con l’Inter. Per preparare la partita non posso parlargli del derby perché sennò giocherebbe con il freno a mano tirato e non sarebbe quello che è sempre.

Ha previsto una “gabbia” per limitare Under?
Per adesso no, ma può succedere a partita in corso come Lazzari della Spal che non riuscivamo a fermare con il nostro terzino. Giocheremo di reparto senza mettere nessun uomo per marcare Under. Spero che non ci metta in difficoltà.

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Un po’ più di veleno servirebbe ad André Silva?
Negli ultimi 20 minuti contro la Sampdoria ci ha fatto salire e giocava bene. Quante palle ha conquistato? Mi sono rivisto la partita di giovedì e quando è entrato Kalinic ha espresso un calcio diverso. Forse ha bisogno di avere un altro attaccante più vicino e in queste condizioni si esprime meglio. Ha caratteristiche che necessitano di un’altra punta al suo fianco.

Il Milan può fare la corsa sull’Inter?
Questi sono ragionamenti che non sento nello spogliatoio. Tutti pensiamo partita dopo partita: abbiamo iniziato con questa mentalità e vogliamo finire così. Non siamo nelle condizioni di sbagliamo niente perché mancano 13 partite e se ne sbagliamo una-due siamo finiti.

Quanto è cresciuto Romagnoli nell’ultimo periodo?
Romagnoli non lo invento io. E’ un 1995 con 200 partite in A. Si sta allenando con continuità dopo i problemi fisici degli ultimi anni e ha grandi margini di miglioramento. E’ uno dei difensori italiani più forti e posso dirlo senza problemi. Lo vedo cambiato come mentalità negli ultimi 3 mesi: si cura, viene un po’ prima al campo e questa cosa mi piace molto perché vuol dire che ha capito i problemi che ha avuto e non vuole ricaderci. Lo vedo cambiato come mentalità.

E’ già nato il... Gattusismo?
E che è? La strada è lunga. Le mie squadre sono sempre state squadre che hanno subito pochi gol e lo dicono le 100 e passa partite che ho subito nella mia breve carriera. Lo scorso anno in Serie B la mia formazione subiva poco ed ero dipinto come uno che non sapeva creare una palla gol. Adesso invece riusciamo anche ad essere pericolosi, ma a me piace subire poco perché le squadre importanti subiscono poche reti. La mia caratteristiche è questa e spero di mantenerla nel tempo. Per parlare di gattusismo però è presto: mi piace il Cholismo, ma lasciamo stare il Gattusismo perché è presto.

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