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Depay, la nuova stella del Psv Eindhoven

© Ansa

Ha vent’anni, è un attaccante di fascia e ha segnato dodici gol nell’ultimo campionato olandese. E’ diventato titolare dopo la cessione del belga Mertens al Napoli.

 Stefano Chioffi

sabato 17 maggio 2014 18:20

ROMA - L’Olanda di Rinus Michels ha inventato la zona e il calcio totale: negli Anni Settanta ha segnato un’epoca e una svolta culturale. Novità tattiche e libertà di costumi: è stata la prima nazionale a portare in ritiro anche le mogli e le fidanzate. L’Olanda è uno dei Paesi che distribuiscono più giocatori nei campionati stranieri: 172 in questa stagione. L’Olanda ha regalato nella sua storia due fenomeni come Cruyff e Van Basten. Ma anche una lunga lista di campioni che hanno fatto la differenza: Rep, Rensenbrink, Neeskens, Gullit, Rijkaard, Overmars, Bergkamp, Seedorf, Robben, Van Nistelrooy e Van Persie. Ha saputo regalare anche ottimi difensori: la mitica Olanda di Michels si schierava con una linea a quattro. Suurbier era il terzino destro, sulla fascia sinistra si muoveva Krol, mentre Haan era il regista arretrato e aveva al suo fianco lo stopper Rijsbergen. Più avanti ha fatto crescere centrali di altissimo livello come Ronald Koeman e Stam.

LO SCENARIO - L’Ajax di Frank De Boer ha appena vinto il quarto titolo di fila e si è garantito un posto nella fase a gironi della prossima Champions League, che il club di Amsterdam ha conquistato l’ultima volta nel 1995, allo stadio Prater di Vienna, contro il Milan di Capello (1-0): decisivo il gol di Kluivert a cinque minuti dalla fine. L’ingresso in Champions del Feyenoord di Pellè, invece, dipenderà dall’esito del preliminare di agosto. Di sicuro si affiderà a un nuovo tecnico: Ronald Koeman ha deciso di interrompere l’avventura con la società di Rotterdam, che ha già trovato un accordo con Fred Rutten.

L’EUROPA LEAGUE - Incerto anche il futuro europeo del Psv Eindhoven, che ha concluso l’Eredivisie al quarto posto. E ora si sta giocando la qualificazione in Europa League ai play off con il Twente, l’Heerenveen, il Vitesse, il Groningen e l’Az Alkmaar. Il Psv, che non vince l’Eredivisie dal 2008, ha avviato un profondo ricambio generazionale. Una rivoluzione avviata da Philip Cocu. L’ex esterno del Barcellona e della nazionale olandese sta lottando contro un tumore alla schiena: a causa della malattia è stato costretto a lasciare per il momento la panchina a Ernest Faber.

L’ALA SINISTRA - Il Psv ha puntato con decisione sui giovani. E’ un club che ha sempre concluso affari eccellenti sul mercato, da Romario e Ronaldo, scoperti e poi ceduti al Barcellona. Ora il baby che promette di più è un attaccante di fascia, Memphis Depay, vent’anni, dodici gol e otto assist in trentadue gare di campionato. E’ olandese, è nato a Moordrecht il 13 febbraio del 1994 e il suo papà è ghanese. Cambi di marcia e dribbling. E’ un’ala, è un destro naturale ma di solito parte sulla fascia sinistra e si accentra. E’ molto veloce, salta il terzino e crea la superiorità numerica. Ha esordito in campionato il 26 febbraio del 2012 nell’ultimo minuto della partita tra il Psv e il Feyenoord, vinta per 3-2 dalla squadra di Eindhoven, che in quel periodo era allenata da Rutten.

LA NAZIONALE - E’ stato già chiamato quattro volte in nazionale dal ct Van Gaal, che però non lo ha inserito nella lista dei 30 pre-convocati in vista del Mondiale in Brasile. Ha debuttato con l’Olanda di Van Gaal il 19 novembre del 2013 in occasione del pareggio (0-0) in amichevole con la Colombia. E’ titolare dell’Under 21, diretta in panchina dal selezionatore Albert Stuivenberg. E’ alto un metro e 76, ha un contratto con il Psv fino al 30 giugno del 2017 e la sua valutazione di mercato sfiora i cinque milioni di euro. Nel Psv ha sostituito il belga Dries Mertens, che ha segnato finora nove gol in campionato con la maglia del Napoli. Depay ricorda per caratteristiche l’attaccante esterno di Benitez. Ha iniziato a giocare nel vivaio del Moordrecht, nel 2003 ha superato il provino con lo Sparta Rotterdam e tre anni più tardi è stato ingaggiato dal Psv. A Eindhoven ha avuto come allenatore anche Dick Advocaat, che nella stagione 2012-13 lo aveva utilizzato trenta volte: un’esperienza preziosa e positiva per Depay, autore di tre gol e nove assist. Advocaat guida adesso l’Az Alkmaar, in lotta con il Psv per un posto in Europa League. Depay piace molto in Inghilterra, ma l’idea del Psv è di provare a trattenerlo almeno un altro anno.

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