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Didavi, affare a costo zero: 7 gol e 4 assist in Bundesliga

Didavi, affare a costo zero: 7 gol e 4 assist in Bundesliga
© EPA

Trequartista, passsaporto tedesco, 25 anni: gioca nello Stoccarda e ha il contratto in scadenza a giugno. E' partita l'asta.

 Stefano Chioffi

sabato 2 gennaio 2015 14:54

ROMA - Ha il contratto in scadenza, si può prendere gratis e intorno al suo cartellino si è già aperta l’asta: Daniel Didavi, mezzala dello Stoccarda, sette gol e quattro assist in campionato, rivelazione di questa prima parte della stagione, è il primo affare che offre la Bundesliga. Ha respinto le proposte presentate dallo Stoccarda. Chiusura totale: la tentazione è quella di guardare anche all’estero. Papà del Benin e mamma tedesca: Didavi ha trovato l’anno di grazia dopo due operazioni al ginocchio sinistro, a causa della rottura del menisco e di una lesione alla cartilagine. Una corsa a ostacoli, tra dubbi e paure, che ha superato con determinazione. 

NUMERO DIECI - Ha venticinque anni, nasce regista davanti alla difesa. La sua carriera ha fatto registrare l’evoluzione decisiva negli ultimi mesi, quando Didavi ha cominciato a giocare con regolarità nel ruolo di mezzala o di trequartista. Mancino, stile e sostanza, è un numero dieci moderno, adatto al 4-2-3-1: illumina la manovra con la sua eleganza, prova spesso il tiro da fuori area, imprime effetti speciali al pallone. Mai anarchico ed egoista, ha salutato il 2015 con una doppietta in campionato contro il Wolfsburg. 

GLI INFORTUNI - E’ nato a Nürtingen il 21 febbraio del 1990, è alto un metro e 80, pesa 74 chili, piace al Tottenham e al Bayer Leverkusen. Un percorso in salita: solo ventotto presenze da agosto del 2012 alla scorsa estate. Si è rilanciato giocando anche nella serie C tedesca con la squadra B dello Stoccarda. E’ uno specialista dei calci di punizione. Un repertorio ricco e di qualità. Jürgen Kramny lo ha aiutato a ritornare protagonista in Bundesliga: è l’allenatore attuale dello Stoccarda, che sta lottando per la salvezza nonostante la stagione d’oro di Didavi. Quindici punti in diciassette giornate: i biancorossi occupano il terz’ultimo posto in compagnia del Werder Brema e il 23 gennaio cominceranno il girone di ritorno in trasferta contro il Colonia. 

LA NAZIONALE - Didavi è cresciuto nello Stoccarda, era una promessa a livello giovanile, ha fatto parte della Germania Under 20 e Under 21. Si era smarrito a causa dei guai al ginocchio sinistro. Il ct tedesco Joachim Löw lo ha sempre seguito con attenzione. La porta della nazionale è aperta. Didavi sogna il traguardo dell’Europeo in Francia, potrebbe essere il suo regalo speciale. Ventidue gol, nove assist e settantanove presenze in Bundesliga: cinquantaquattro partite con lo Stoccarda e venticinque nel Norimberga, che lo prese nel 2011 con la formula del prestito dopo aver ceduto al Borussia Dortmund il regista Ilkay Gündogan, suo coetaneo, classe 1990, corteggiato adesso dalla Juventus.

LA SALVEZZA - Ha due grandi tifosi: il papà Ignace e la mamma Sylwia. Ha iniziato a giocare nella scuola-calcio del suo paese, a Nürtingen. E a sette anni ha superato il provino con lo Stoccarda, ricevendo in regalo due biglietti per una partita di Bundesliga. In realtà, a causa del suo rendimento negativo a scuola, Didavi fu riportato per qualche settimana a Nürtingen. Nello Stoccarda Under 19, che all’epoca era allenato da Hans-Martin Kleitsch, segnò venti gol in trentacinque partite. Dallo scorso mese di aprile, dopo un’altalena legata ai problemi al ginocchio sinistro, è salito in cattedra. Nella fase finale del campionato passato, Didavi si rivelò determinante per la salvezza dello Stoccarda: tre vittorie di fila, due gol contro il Mainz e il Paderborn. Il tecnico era l’olandese Huub Stevens, che ora guida l’Hoffenheim.

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