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Nico Gonzalez, lo Stoccarda anticipa Inter e Cagliari
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Nico Gonzalez, lo Stoccarda anticipa Inter e Cagliari

L'attaccante argentino, 20 anni, è stato acquistato dal club tedesco per otto milioni e mezzo. Nella storia dell'Argentinos Juniors è la cessione più ricca.

ROMA - Era un affare complesso e il tempo non ha favorito le manovre dell’Inter e del Cagliari, che avevano sposato l’idea di stringere un patto per ingaggiare l’argentino Nico Gonzalez: la strada da percorrere prevedeva l’acquisto in sinergia dell’attaccante e il suo arrivo in Sardegna. Soluzione studiata nei dettagli dai collaboratori della famiglia Zhang e dal presidente Giulini, che era pronto a garantirsi una percentuale del cartellino di uno dei migliori giovani del calcio sudamericano. L’intoppo, poi, è nato sul prezzo, c’è stato un lungo braccio di ferro con l’Argentinos Juniors. Otto milioni e mezzo, niente sconti. Sono scivolati via quasi dieci giorni nel tentativo di limare la richiesta. E alla fine, dopo promesse e frenate, a spuntarla è stato lo Stoccarda, che ha versato i soldi sul conto dell’Argentinos Juniors e si è portato a casa Gonzalez, vent’anni, mancino, centravanti moderno, di ultima generazione, in grado di trasformarsi anche in una punta esterna da 4-3-3. 

IL RECORD - Otto milioni e mezzo senza pagamenti dilazionati: la cessione di Nico è diventata la più ricca, la più redditizia, nella storia dell’Argentinos Juniors, il club di Buenos Aires che nel 1970 aveva scoperto e tesserato Diego Armando Maradona, lanciando più avanti anche il regista Fernando Redondo. Gonzalez è alto un metro e 80, è nato a Belén de Escobar (in provincia di Buenos Aires) il 6 aprile del 1998, è rapido, accarezza il pallone come un trequartista, sfrutta ogni spiraglio, ha scatto e progressione, in contropiede riesce a graffiare. 

LA STORIA - Nel 2017 ha aiutato l’Argentinos Juniors a tornare in “Primera Division” con quattro gol. E nell’ultima stagione, in campionato, si è guadagnato diverso titoli sui giornali: ventiquattro presenze e sette gol (contro il Belgrano, il River Plate, il Chacarita, il Rosario Central, il Temperley, il Newell’s Old Boys e il Gimnasia y Esgrima). Nico Gonzalez è cresciuto nell’Argentinos Juniors, che nel 1985 aveva vinto con il tecnico José Yudica la Coppa Libertadores in finale battendo ai rigori l’America di Cali: era la squadra di Sergio Batista, Jorge Olguin e Claudio Borghi, che in seguito Berlusconi avrebbe portato al Milan, nonostante il parere negativo di Sacchi. 

LA FIRMA - Gabriel Heinze (ex difensore del Manchester United, del Real Madrid e della Roma) e Alfredo Berti sono gli allenatori che lo hanno valorizzato nell’Argentinos Juniors. Nico Gonzalez è già sbarcato a Stoccarda: la firma in sede, il contratto fino al 2023, le visite di idoneità, le foto con la nuova maglia numero 22, gli allenamenti in ritiro, i primi colloqui con il tecnico turco Tayfun Korkut. Sul suo calendario c’è una data con il cerchio rosso: domenica 26 agosto, ore 15.30, esordio in Bundesliga a Mainz. 

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