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Donnarumma: Tutto per diventare il numero 1. Anche gli "schiaffi" di Gattuso
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Donnarumma: Tutto per diventare il numero 1. Anche gli "schiaffi" di Gattuso

A Coverciano lunga intervista del portiere rossonero, tra Buffon, Reina, Bonucci, la voglia di giocare le coppe e la novità della musica in campo durante l'allenamento

INVIATO A FIRENZE - Una lunga intervista esclusiva, quella di Gigio Donnarumma, a tu per tu con Rai Sport. Il portiere del Milan e della Nazionale ha parlato di tutto. Partendo da quanto detto da Mancini il primo giorno di ritiro.

Donnarumma, come avete commentato le parole di Mancini sui pochi italiani in campo e sui molti in panchina piu bravi dei tanti stranieri titolari?
«Effettivamente un po’ha ragione. Bisogna avere piu’ fiducia in noi giovani, serve un po’ di coraggio nel mandarli in campo ed essere noi bravi a dimostrare quello che valiamo. Quando abbiamo l’opportunità, bisogna farci trovare pronti e valere sia in allenamento che in partita ed in particolare in allenamento dimostrare all’allenatore che sbaglia a non far giocare noi giovani».

A proposito di allenamento, qui a Coverciano c’è stata la novità della musica durante alcune fasi del lavoro.
«E’ stata una novità. Di solito nelle mie tre stagioni da quando sono in prima squadra l’ho sentita solo lì. Da ieri è stata messa in campo un po’ di musica; ero perplesso ed ho chiesto all’allenatore dei portieri e mi ha detto che al mister piace un po’ piu’di entusiasmo in campo. Musica per darci entusiasmo, ritmo e farci divertire, e non prendere tutto sul serio».

Fare sul serio per diventare il numero uno della Nazionale, il più forte.
«Io lo spero. Qui siamo tutti ottimi portieri, ci alleniamo sempre al massimo, poi la scelta è del mister. Noi pero’ ci dobbiamo far trovare pronti e dare il massimo in allenamento. La concorrenza ti dà tantissimi stimoli in più. La sto vivendo anche con il Milan questa situazione ma non è un problema. La viviamo in maniera tranquilla, un qualcosa che ci può dare stimoli. Diventare il più forte: lo spero ma devo lavorare tanto e macinare tanto».

Ci dica di Reina.
«Lui è un grandissimo portiere, è stato in squadre top nel mondo quindi…Io sono giovane, posso solo copiarlo. Quando il mister Gattuso ha detto che devo prenderlo ad esempio si riferiva all’atteggiamento di come si allena. Lui si allena sempre al massimo e con tantissima voglia. C’è sempre da imparare da portieri come lui».

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E Buffon?
«Lui è il top al mondo, lo ringrazio tanto per tutti i consigli che mi ha dato, anche in allenamento. C’è sempre da imparare ed io cercavo sempre di rubargli un pochettino».

Come si sente in questo momento Donnarumma?
«C’è stato un periodo turbante (letterale) l’anno scorso, io cerco sempre di stare tranquillo. Accetto le critiche ma rimango sereno, guardo avanti, mi alleno sempre al massimo e do tutto sia in allenamento che in partita. Chi mi aiuta a farmi stare tranquillo? La famiglia, gli allenatori, i mister dei portieri cercano sempre di farti stare tranquillo e non farti sentire le pressioni».

Come reagisce ad un errore?
«La notte non si dorme però in partita anche se fai un errore l’importante è farlo rimanere lì e continuare a giocare e non pensarci. E’ difficile ma bisogna fare così, sennò crei un problema a te stesso e alla squadra».

Perché tanti errori dei portieri?
«Capita a tutti di sbagliare. Quando sbaglia un portiere si nota di piu’. Siamo umani».

Gattuso dice che non ha bisogno solo di coccole ma anche di qualche legnata.
«Schiaffi li ho presi, soprattutto da lui (ride ndi.). Lui è un ottimo allenatore, ti dà sempre tantissima carica per dare il massimo, ti sprona a dare sempre di più. Alcune volte le bastonate servono».

Cosa le ha detto Ringhio adesso, per la Nazionale?
«Di fare quello che so fare e di rimanere tranquillo. Solo questo. Il clima qui in Nazionale è buono, siamo un ottimo gruppo, molto giovane. L’obiettivo nostro è di riportare il calcio dove merita quindi ce la metteremo tutta. E’ un nostro dovere. C’è ottimismo per il futuro e posso assicurare che ce la metteremo tutta».

L’ipotesi di non giocare le coppe col Milan, per via della presenza di Reina?
«Non ho ancora parlato di questo col mister e sarà poi l’allenatore a scegliere. Lavoro sempre al massimo. In Europa è sempre bello giocare ma la scelta la farà il mister. Spero di convincerlo allenandomi bene, rimanendo tranquillo e dando tutto, come ho sempre fatto».

Un giudizio su Bonucci tornato alla Juventus
«Rispetto la sua scelta, è quello che voleva, quindi gli faccio tantissimi in bocca al lupo perché è stato un grande compagno di squadra così come lo è in Nazionale. L’ho vissuto per un anno intero quindi posso solo fargli i complimenti e fargli l’in bocca al lupo. Mi ha dato tanto, mi ha spronato tanto ed è un leader che ti aiuta tantissimo, soprattutto con i giovani, ti sprona. Quindi i giovani devono solo ringraziarlo per l’anno fatto insieme a lui»

L’arrivo di Higuain come lo ha vissuto?
«Il Pipita è fortissimo. È un grandissimo colpo per il Milan, ed è quello che ci serviva».

Il nuovo Milan?
«Nella società ci sono Paolo Maldini e Leonardo e la cosa ti mette soggezione. Ti fanno sentire veramente importante, ti danno grandissima carica. Sono la storia del Milan. Ho parlato con loro, mi hanno detto di rimanere tranquillo, di esprimere tutto il mio meglio, di non pensare alle cose extracalcistiche e di rimanere concentrato perché sanno quello che posso fare».

Intanto ha finalmente affrontato l’esame di ragioneria.
«Avevo fatto la promessa l’anno scorso che avrei fatto l’esame. L’anno scorso non ero pronto e non me la sentivo. Ci sono andati un po’ tutti giù pesantemente ma sono stato tranquillo. Era un mio dovere farli e così è stato. Avevo una tensione incredibile nel fare gli esami ma devo ringraziare tanto i professori che mi hanno dato una mano a casa e mi venivano a fare la lezione. Senza di loro sarebbe stato un guaio».

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