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Basta un po’ di pioggia per fermare la F.1

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Doppia beffa per gli spettatori a Montecarlo: hanno pagato per vedere le macchine... nei garage

di Fulvio Solms

giovedì 21 maggio 2015 16:30

MONTECARLO - Piove governo ladro, ma ti raccomando la Formula 1 che comunque, attraverso la vendita dei biglietti, incassa i soldi degli spettatori. E’ sempre più chiaro che ci sia molto da cambiare, nelle norme tecniche ma anche nei format. Comprensibile che nessuno voglia zavorrare i propri motori - concessi in numero limitato nella stagione, pertanto da usare con misura - con inutili chilometri, ma oggi la sessione pomeridiana di prove libere è di fatto saltata per una spruzzata di pioggia, e poi per l’umidità che non permetteva alla pista di asciugarsi.

Dunque tutti fermi nei garage e spettatori beffati dal maltempo che non fa mai piacere, dall’esborso per i biglietti (quelli di ieri relativamente economici: da 44 a 76 euro) e dall’assenza di macchine pista. La giostra si è fermata dopo 14 minuti dell’ora e mezza prevista di prove, quando Merhi ha perso il controllo della Manor all’uscita del tunnel. Bandiera rossa, intervento dei mezzi di soccorso, pioggia umido e tutti fermi. L’animazione è ripresa dopo quasi un’ora di mortorio, quando alla fine della sessione mancavano meno di dieci minuti: giusto così per provare le gomme intermedie.

Basta un po’ di pioggia per fermare la F.1
© Getty Images

Curioso vedere come le squadre hanno tentato di anticipare l’asciugatura sulle piazzole davanti ai garage: la Ferrari con spatolone tipo lavavetri, ma di dimensioni mega, la Williams con i ventilatori che servono a raffreddare freni e motore a macchina ferma. E mentre piove Fia, Ecclestone, squadre e piloti si dannano per capire come tirar fuori la Formula 1 dalle secche.

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