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F1, Marchionne: «La Ferrari non ha paura dell'addio»

F1, Marchionne: «La Ferrari non ha paura dell'addio»
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Il Presidente della Rossa ribadisce il concetto durante il tradizionale pranzo di Natale a Maranello: «Se il Circus diventerà come la Nascar, con le macchine tutte uguali, ci metteremo un minuto ad andare via»

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lunedì 18 dicembre 2017 17:55

MARANELLO - La Ferrari non esiterà un secondo ad abbandonare la Formula 1 se l’attuale management andrà avanti con le nuove linee guida tecniche, che prevedono un’elevata standardizzazione delle monoposto. È quanto ha spiegato il Presidente della Rossa Sergio Marchionne durante il tradizionale pranzo di Natale di Maranello. «Se le macchine diventano tutte uguali, modello Nascar, se le piste sono tutte noiose come quella di Abu Dhabi, se prima di discutere argomenti più importanti come la libertà di disegnare una macchina, si pensa di togliere le donne dalla griglia di partenza come ha detto Ross Brawn alla Bbc, il bello è che la Ferrari ci mette un minuto ad andarsene». Il giudizio di Marchionne sulle novità pensate da Brawn è estremamente critico: «La cosa che mi dà più fastidio è che una persona di esperienza come Ross Brawn stia cercando un indirizzo che non ha molto del Dna di questo sport» ha aggiunto, lasciando comunque uno spiraglio per trovare un accordo: «Devono calibrare i loro interessi con i nostri, ma credo che arriveremo in tempo ad evitare il divorzio della Ferrari dalla F1»

PIANO MASERATI Dopo il rientro di Alfa Romeo con Sauber motorizzata Ferrari, c'è spazio per un rientro anche di Maserati in Formula 1? Sergio Marchionne risponde così: «Un piano c'è. Una possibilità c'è. Ma in realtà no. Mi spiego meglio. Per ora è un'opzione, un piano che ho nella testa. Ma intanto bisogna vedere come va con l'Alfa, esporre due macchine insieme penso sia una cosa da non fare, per quanto credo che sia possibile e auspicabile un ritorno del Tridente». Marchionne ha aggiunto che intanto l'Alfa farà esperienza con Sauber «ma tra un po’ di anni svilupperà da sé la propria vettura. Ha le competenze e le tecnologie per fare da sé»

COME LAUDA Sergio Marchionne, infine, ha risposto a una domanda “scottante”. Con il team principal Maurizio Arrivabene al suo fianco, gli è stato chiesto se fosse opportuno l’ingaggio di un manager con un passato da pilota: «Se la domanda allude a Niki Lauda in Mercedes la risposta è sì. Ma credo che Maurizio nei tre anni di sua gestione ha fatto un grandissimo lavoro nel trovare questa simbiosi nella testa dei piloti. Sono orologi un po’complessi, uno che parla poco, Raikkonen, e uno che parla molto, Vettel. Credo che attraverso Maurizio abbiamo trovato il metodo per gestirli».

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