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Viaggio alla scoperta dell'opera di Antonio Meneghetti

Viaggio alla scoperta dell'opera di Antonio Meneghetti

A partire dal 20 maggio e fino al 26 giugno, l'Ala Brasini ospita la mostra dedicata all'artista, con oltre 100 lavori tra pittura, scultura, gioielli e pezzi di design

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giovedì 19 maggio 2016 11:13

Con una prestigiosa selezione di oltre cento lavori, a partire dal 20 maggio, a tre anni esatti dalla sua scomparsa, il Complesso Vittoriano celebra Antonio Meneghetti, artista poliedrico e dalla personalità carismatica con “L’opera di Antonio Meneghetti”. La mostra, prodotta dalla Fondazione Meneghetti e curata da Ermanno Tedeschi, è ospitata nell’Ala Brasini del Vittoriano e conta oltre cento opere del maestro tra dipinti, sculture, oggetti di design e gioielli. I lavori esposti arrivano da prestigiosi musei e sedi istituzionali in diverse parti d’Italia e del mondo – come la Rocca Paolina di Perugia, Castel dell’Ovo a Napoli, Palazzo della Civiltà a Roma, le Corderie dell’Arsenale e Palazzo Ducale a Venezia oltre che a San Pietroburgo, Brasilia e Pechino – che, unite ad alcune videoproiezioni, rappresentano uno spaccato importante del suo eterogeneo profilo artistico e personale. Nel 2001 Francesco de Benedetta, Presidente dell’Accademia Internazionale d'Arte Moderna, descrisse così la personalità di Meneghetti: «Quando ebbi occasione di incontrarlo, capii che per la prima volta non ero davanti ad un pittore o un artista, avevo davanti a me un genio dell'arte». Da raffinato osservatore del mondo e della natura umana, i suoi quadri sono caratterizzati da astratte pennellate di colore e sgocciolature di pittura, mentre al centro degli oggetti di design c'è l'uomo. Come spiega Guido Curto, critico d’arte e Direttore di Palazzo Madama a Torino, il genio e la personaltà gioiosa e giocosa dell’artista si riflettono nel suo fare artistico, in un’infinita varietà che si rifà alle poliedriche percezioni e ai molteplici punti di vista del soggetto. Meneghetti stesso ha dichiarato: «Si tratta di cogliere tra due colori il loro denominatore universale, la trascendentalità, il punto di equilibrio luce dove tutti si armonizzano». I temi trattati nelle opere sono diversi e vanno dal figurativo al minimale, di cui i bianchi e i neri sono quadri essenziali e assoluti e ne rappresentano la massima espressione. Nelle sculture di Meneghetti il vuoto è fondamentale e il più delle volte lo spazio più corposo richiama il protagonismo del bianco sulla tela. Lo spazio puro è il luogo circoscritto dal segno visibile e dal segno della sua mente.

Roma è centrale nella formazione artistica di Meneghetti: è qui che ha potuto vedere da vicino e studiare i grandi Maestri. Inoltre, in occasione della mostra Pamela Bernabei, presidente della Fondazione Meneghetti, ha voluto ricordare con la pubblicazione di un libro di circa 400 pagine, edito da GLI ORI – Editori Contemporanei, le opere e l'immenso lavoro che Antonio Meneghetti ha realizzato nella sua vita in tutte le forme in cui si presenta l’arte.

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