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Dei, eroi e la fine dei tempi, Thor: Ragnarok

Dei, eroi e la fine dei tempi, Thor: Ragnarok

Torna il dio del tuono nel terzo film dell'anno solare per la Marvel che procede a passo veloce verso il gran finale previsto nel 2019

 

giovedì 26 ottobre 2017 15:17

Terzo film del 2017 ambientato nel Marvel Cinematic Universe e, stando alle parole del presidente dei Marvel Studios Kevin Feige, tappa fondamentale per preparare gli eventi di Avengers: Infinite War che chiuderà il ciclo dei Vendicatori così come li abbiamo conosciuti. Nelle sale da ieri, Thor: Ragnarok è il terzo film dedicato al dio del tuono e rappresenta un cambio di tono rispetto ai precedenti titoli sul figlio di Odino. Ad esempio, si svolge quasi esclusivamente nello spazio e brilla la assenza della bella “fidanzata” Jane (Natalie Portman). Il Ragnarok è la fine dei tempi, la distruzione del mondo e Thor è impegnato per evitarla. Per farlo, dovrà prima liberarsi dalla prigione dove è rinchiuso dall’altra parte dell’universo senza il suo martello. Dovrà vedersela con un nuovo villain: per la prima volta nella storia del Marvel Cinematic Universe abbiamo di fronte una “cattiva” impersonata dall’attrice premio Oscar Cate Blanchett: Hela, la dea della morte. Prima Thor dovrà battersi il suo vecchio alleato e amico degli Avengers: l’Incredibile Hulk. 

Thor: Ragnarok è diretto dal regista candidato all’Oscar Taika Waititi che si è riservato anche un piccolo ruolo, sulla falsariga di quanto fece Jon Favreau in Iron Man. Il titolo arriva a 55 anni esatti dall’arrivo nelle edicole dei fumetti dedicato a Thor, avventure che continuano a uscire: l’ultimo in ordine di tempo “The Unworthy Thor”, scritta da Jason Aaron e disegnata da Olivier Coipel, è uscito nel 2016. L’ispirazione per lo stand alone 2017 è arrivata da due serie a fumetti Marvel: Thor: God of Thunder (2012) e Planet Hulk (2006-07). Hela è ispirata al personaggio di nome Gorr che dà la caccia agli dei In God of Thunder. Invece, alcuni elementi, come Hulk che finisce sul pianeta Sakaar ed è costretto a diventare un gladiatore, sono stati tratti da Planet Hulk. Girato in 85 giorni, tutti gli attori che hanno lavorato con Waititi hanno sottolineato l’importanza del clima di allegria che il regista neozelandese ha alimentato sul set, così informale che il protagonista, Chris Hemsworth un giorno a Brisbane ha servito la pizza ai fan assiepati vicino al set, mentre Tom Hiddleston ha incontrato un bambino che aveva telefonato a una radio locale spiegando che desiderava incontrare il suo idolo per regalargli un disegno: quadro consegnato e ammiratore felice. Tra l’altro, 80% dei dialoghi sono stati improvvisati e la battuta che si sente nel trailer che Thor pronuncia quando incontra Hulk nell’arena di Sakaar («È un amico del lavoro») è stata ispirata da un altro piccolo fan che era in visita sul set.

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