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Spielberg+Streep+Hanks: The Post è da Oscar

Spielberg+Streep+Hanks: The Post è da Oscar

Il nuovo film del regista sulla storia della pubblicazione dei Pentagon Papers convince

di Mattia Rotondi

lunedì 15 gennaio 2018 18:17

ROMA - Steven Spielberg, Meryl Streep e Tom Hanks. Tutto può succedere eh, ma che un film riesca male quando sono in campo tre fuoriclasse di questo genere è davvero tanto, tanto difficile. E infatti The Post è uno dei film più belli dell'ultimo anno. Classico, potente, avvincente e... necessario, come ha detto Hanks durante la conferenza stampa di presentazione a Milano. 

LA TRAMA - 1971: Katharine Graham (Streep) è la prima donna alla guida del The Washington Post in una società dove il potere è di norma maschile, Ben Bradlee (Hanks) è il duro e testardo direttore del suo giornale. Nonostante Kay e Ben siano molto diversi, l’indagine che intraprendono e il loro coraggio provocheranno la prima grande scossa nella storia dell’informazione con una fuga di notizie senza precedenti (i Pentagon Papers), svelando al mondo intero la massiccia copertura di segreti governativi riguardanti la Guerra in Vietnam durata per decenni. I due metteranno a rischio la loro carriera e la loro stessa libertà nell’intento di portare pubblicamente alla luce ciò che quattro presidenti hanno nascosto e insabbiato per anni.

Spielberg+Streep+Hanks: The Post è da Oscar

SPIELBERG PER LA STORIA - Il film è un lungo avvicinamento alla Storia, a quella sentenza della Corte Suprema che difende la libertà di stampa. Il ritmo è spesso quello di un thriller politico. Spielberg è eccezionale nel trasportarci emotivamente in una vicenda accaduta quasi 50 anni fa, nel farci comprendere appieno il coraggio dei protagonisti e il rischio che correvano. La regia è pulita, ma non anonima: non rinuncia alle sottolineature, con zoom e movimenti di macchina. Tutto al servizio della storia. 

LE STELLE - Che dire degli attori. Meryl Streep è strepitosa: regala al personaggio una serie impressionante di sfumature grazie all'atteggiamento fisico prima di tutto, ma anche con la voce e le espressioni del viso. Colpisce anche Tom Hanks, che rende così giustizia a Ben Bradlee che la moglie dell'ex direttore del Washington Post, durante le riprese, è scoppiata a piangere e ha detto all'attore: «Mi sembra sia tornato in vita».  

DA OSCAR - The Post ha ottenuto 6 nomination ai Golden Globes ed è considerato uno dei candidati alla vittoria come miglior film nei prossimi Oscar. In Italia uscirà il primo febbraio: non perdetelo. 

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