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In sala arriva The Shape Of The Water

In sala arriva The Shape Of The Water

Dopo aver conquistato Venezia, Guillermo Del Toro punta i prossimi Oscar con una favola fantascientifica

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mercoledì 14 febbraio 2018 14:34

Per la quarta volta in cinque anni potrebbe essere un regista messicano ad aggiudicarsi la statuetta per il Miglior Regista ai prossimi premi Oscar. Il favorito è Guillermo Del Toro e la sua favola d’amore fantascientifica La forma dell’acqua – The Shape of Water, ambientata in America nel 1962, durante la Guerra Fredda. In un segreto laboratorio governativo ad alta sicurezza lavora Elisa (Sally Hawkins), giovane donna solitaria intrappolata in una vita di isolamento che cambierà quando lei e la sua collega Zelda (Octavia Spencer) vengono a conoscenza di un esperimento classificato come segreto. Completano il cast Michael Shannon, Richard Jenkins, Doug Jones e Michael Stuhlbarg.

In sala dal 14 febbraio, distribuita da 20th Century Fox, La forma dell’acqua – The Shape of Water è candidato a 13 Oscar (a una dal record assoluto di Titanic e Ben Hur) e già vincitore tra gli altri di due Golden Globe al Miglior regista e alla Migliore colonna sonora originale; il film è Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d'Arte cinematografica di Venezia 2017, film dell’anno per American Film Institute (AFI) ed inoltre designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) che lo ha ritenuto “caloroso e giocoso inno alla libertà, alla vita e al cinema”.

«Volevo creare una storia bella ed elegante sulla speranza e sulla redenzione come antidoto al cinismo dei nostri tempi. Volevo che questa storia prendesse la forma di una fiaba, in cui un umile essere umano si trovasse a vivere un’avventura più grande e trascendente di qualsiasi altro evento della sua vita – ha spiegato il regista -. Ho pensato che sarebbe stata una buona idea contrapporre quell'amore a qualcosa di tanto malvagio come l'odio tra le nazioni complice della Guerra Fredda, o l’avversione tra le persone causato dalle differenze di razza, colore, abilità e genere». Sono le parole di Del Toro che, dopo IL Labirinto del Fauno, Pacific Rim e Crimson Peak sembra prossimo alla grande consacrazione. 

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