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Dal paese delle meraviglie a Roma: Alice approda nella capitale

Dal paese delle meraviglie a Roma: Alice approda nella capitale

L’8 dicembre il taglio del nastro in prima mondiale dello show immersivo tratto dalla favola di Lewis Carroll che ha appena compiuto 150 anni

 

mercoledì 7 dicembre 2016 23:30

ROMA - Tutte le strade portano a Roma e così anche la piccola Alice, catapultata nel Paese delle Meraviglie, sbarca nella Capitale con uno show interamente dedicato al fantastico romanzo dell’inglese Lewis Carroll che, proprio il 26 novembre scorso, ha festeggiato i 150 anni dalla pubblicazione e che continua ad affascinare adulti e bambini. Nel ponte dell’Immacolata sarà infatti inaugurata la prima mondiale di “The Adventures of Alice” presso l’ex caserma Guido Reni, ora Guido Reni District. Una vera e propria esperienza immersiva firmata da Ninetynine e GRANDE Exhibitions; un percorso multimediale per tutta la famiglia che riprende i disegni originali di John Tenniel.

«Abbiamo scelto Roma - ha dichiarato Bruce Peterson, Owner & Managing Director GRANDE Exhibitions - perché rappresenta da sempre la Capitale mondiale della cultura e, sebbene in questa città siano custodite le opere più antiche e preziose, negli ultimi anni ha saputo accogliere ed esaltare forme d’arte più futuristiche. Inoltre Roma è piena di strutture e costruzioni riqualificate, adatte a ospitare mostre ed esibizioni che necessitano di grandi spazi, senza tuttavia rinunciare alla centralità del posto». Le aree di racconto di questa produzione artistica internazionale saranno 6, con un’esperienza narrativa di 45 minuti, in cui il racconto originale di Sir. John Gielgud verrà doppiato da Ennio Coltorti (che ha prestato, tra gli altri, la voce a Gerard Depardieu, Ben Kingsley e Donald Sutherland). Ma attenzione: i visitatori non si troveranno al cinema, non assisteranno a una fruizione passiva, bensì “cascheranno” letteralmente nella tana del coniglio, diventando quindi protagonisti di questo spettacolo a tempo.

Ad accogliere gli spettatori in biglietteria un cast di attori in maschera che li introdurrà in questa show experience. “Si tratta - ha aggiunto Simone Mazzarelli - di una mostra molto flessibile, studiata per soddisfare ogni tipo di esigenza familiare. Infatti, adulti e bambini avranno la possibilità di godersi con estrema calma il percorso espositivo e diventare le star della favola fino a 90 minuti, interagendo con gli attori, soffermandosi nella wonderland play zone, sbirciando da un enorme buco della serratura, ammirando la retrospettiva per conoscere meglio Lewis Carroll e curiosando nella tana del coniglio tra una meravigliosa sinfonia di luci, suoni e colori. Ovviamente abbiamo anche pensato a un wonderland Cafè per mamme e papà» «Ai “Nativi digitali” - ha spiegato la Professoressa Parsi - è indirizzata questa mostra digitale affinché si avvicinino ad una meraviglia letteraria (e culturale) qual è “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Laddove, in verità, a motivo della sua immaginazione, ben 150 anni fa, Lewis Carrol è stato, anche lui, un viaggiatore virtuale. Ha, infatti, ideato, il favoloso, coinvolgente, straordinario, imprevedibile ma, se vogliamo, oggi, virtualmente ripetibile viaggio di “Alice nel Paese delle Meraviglie».

Lo show - patrocinato dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dall’Assessorato alla Crescita Culturale del Comune di Roma - è basato sull’innovativa tecnologia video SENSORY4: un sistema multimediale unico, sviluppato da GRANDE Exhibitions, che armonizza motion graphic multicanale, suono surround di qualità cinematografica, con oltre 40 proiettori ad alta definizione per fornire immagini dettagliate e particolari in primo piano. L’esposizione, visibile fino al 19 marzo 2017, torna così a far rivivere l’ex caserma Guido Reni di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti. Il progetto è stato realizzato utilizzando uno spazio messo a disposizione dal Gruppo Cassa depositi e prestiti, un’istituzione impegnata nel promuovere la cultura supportando i progetti innovativi e di elevato valore sociale. Il piano di urban transformation di Cdp prevede, in fase preliminare e come prima azione concreta, un uso temporaneo per rassegne di elevato contenuto culturale. 

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