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Tiziana Foschi: «Ci vorrebbe un film sulla carriera di Totti»

Tiziana Foschi: «Ci vorrebbe un film sulla carriera di Totti»

L'attrice romana, a teatro nei prossimi giorni con "Cibami" e "Lettere di Oppio": «Mio nonno laziale con 11 figli romanisti: per lo scudetto gli dipingemmo l'auto!»

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giovedì 29 dicembre 2016 16:46

ROMA - «Alla fine il teatro non è poi tanto diverso dal calcio: bisogna saper fare gioco di squadra». Mentre il campionato si ferma per la pausa di Natale, per Tiziana Foschi oggi si apre un piccolo "tour de force": l'attrice romana della "Premiata Ditta" debutterà infatti stasera al Teatro dei Conciatori con "Cibami", una replica di uno spettacolo che è andato talmente bene da riproporlo anche quest'anno. «Dal 6 al 15 gennaio invece porteremo in scena al teatro di Via Ostiense "Lettere di Oppio- annuncia però Tiziana -, una commedia particolare enigmatica, scritta da Pisu: è ambientata nella Londra del 1860, in piena guerra dell'oppio. Un argomento decisamente attuale, trattandosi della legalizzazione di uno stupefacente! Personalmente penso sia una questione estremamente controversa, è difficile prendere posizione a favore o contro: per quanto mi riguarda, da ragazzina non me le passavano neanche le canne, perché non mi facevano effetto!».

Non solo teatro però per l'attrice cresciuta alla Garbatella, tifosissima della Roma: «Ho buone sensazioni quest'anno. Nella mia famiglia il calcio si vive in modo seriamente goliardico: ho un nonno laziale sfegatato, che ha avuto 11 figli, tutti romanisti! Addirittura quando la Roma vinse lo scudetto gli dipingemmo di giallorosso l'auto. Anche nella Premiata Ditta eravamo a maggioranza romanista, col solo Pino Insegno a rappresentare la "minoranza rumorosa" laziale. Per il resto vedo diversi punti di incontro tra il calcio e la recitazione: ad esempio sulla carriera di Totti andrebbe fatto come minimo un film! Poi ci sono tanti giocatori che pensano troppo alla propria "parte" e troppo poco alla squadra, e questo è negativo tanto nel calcio quanto per un attore. Ci vuole passione, umiltà: un giocatore esemplare in questo senso penso sia Buffon, anche se non è della Roma...»

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