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Al via la stagione del Teatro dei Conciatori

Al via la stagione del Teatro dei Conciatori

L'inaugurazione di domani è affidata a "Lo stupro di Lucrezia" tratto dal poema di Shakespeare e messo in scena da Federica Bern

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martedì 13 settembre 2016 11:06

La quinta stagione del Teatro dei Conciatori apre con “Lo stupro di Lucrezia”, tratto dal poema di Shakespeare. Lo spettacolo scritto e diretto da Luca De Bei, vedrà Federica Bern protagonista di un monologo intenso ed emozionante, in scena da mercoledì 14 a domenica 18 settembre.

Lucrezia è colei che con un gesto drammatico e clamoroso denuncia al marito e a tutta la società romana il sopruso che ha subito dal figlio del re, Tarquinio il Superbo, ottenendo così che il tiranno venga cacciato da Roma. E’ dunque un archetipo di donna che agisce, che si ribella, che è disposta a sacrificare se stessa per i suoi ideali.

«All’inizio doveva trattarsi solo del sonetto shakespeariano ma poi, lavorando sulla modernità del messaggio di Lucrezia e sulla teatralità da infondere al tutto, ho pensato che il modo migliore per mettere in evidenza la portata filosofica e la contemporaneità del testo di Shakespeare fosse quella di raccontare anche storie di donne che, idealmente e attraverso i secoli, hanno dato seguito all’esempio della nobildonna romana di circa duemilacinquecento anni fa», dice Luca de Bei rispondendo ad alcune domande.
Lo spettacolo, infatti, parte dalla sua figura e dal poema di Shakespeare per approdare a quattro personaggi femminili reali e contemporanei, in un passaggio ideale di “testimone”.

Sul palcoscenico si alternano così le storie di cinque donne diverse tra loro eppure così simili, grazie alle quali i duemilacinquecento anni che dividono Lucrezia dai nostri giorni sembrano annullarsi. Si tratta di donne che si fanno paladine dei diritti civili, che pagano sulla loro pelle le scelte fatte, che diventano per tutti noi il simbolo delle battaglie contro una società capitalista, razzista e patriarcale. Donne che non si arrendono, che trovano la forza di opporsi, il coraggio di gridare al mondo le ingiustizie subite. Donne che contribuiscono a sviluppare la consapevolezza e a indicare la strada per il cambiamento, tutte interpretate da Federica Bern, attrice capace di essere vera e credibile come bambina e come donna, come una figura del passato e come un personaggio del presente.

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