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Tredici idee per un regalo da leggere

Tredici idee per un regalo da leggere

Da Totti e Del Piero, da Tyson a Kobe Bryant, tredici consigli per un libro di sport da regalare (o da leggere)

 Massimo Grilli

venerdì 22 dicembre 2017 12:02

La geocalcistica ha trovato la sua Bibbia. Questo splendido volumone presenta le classiche mappe geografiche delle regioni d’Italia con la localizzazione di tutte le squadre che hanno preso parte alla stagione 2016/17, dalla serie A alla terza categoria. Stemmi, dati statistici e curiosità finiscono per comporre un puzzle affascinante, consentendo una lettura immediata e assolutamente originale dell’Italia del calcio. Una importante sezione è dedicata al Calcio femminile, al Calcio a 5 ed alle scuole di Calcio Giovanile, con tavole cartografiche ed elenchi delle società. E poi albi d’oro, le classifiche della stagione scorsa fino alla Seconda Categoria, gli stadi… Da non perdere.
ATLANTE DEL CALCIO ITALIANO, geografia del movimento calcistico italiano dalle squadre giovanili alla serie A; di Gerardo D’Andreta, Libreria Geografica, 343 pagine, 34,90 euro.

La sua juventinità, l’amore per gli Stati Uniti, l’Avvocato e il capolavoro mondiale del 2006. In questo libro che è un dialogo social - su un’idea di eFanswer - con i suoi (ancora) tantissimi tifosi, Alessandro Del Piero risponde alle domande degli appassionati. Si parte dal suo Ultimo Giorno, quella partita con l’Atalanta del 13 maggio 2012 che sancì la fine della sua esperienza in Italia, per passare alle avventure in Australia e India e all’approdo a Los Angeles, per poi… tornare indietro, al Padova, ai suoi anni trionfali con la Juventus, i suoi gol, i suoi compagni, la Nazionale, i suoi sogni non realizzati (non lo sapevamo: da piccolo voleva fare il portiere…) fino alle prossime sfide.
DETTO TRA NOI, di Alessandro Del Piero; Mondadori Editore, 149 pagine, 18 euro.

Ci voleva probabilmente uno scrittore e poeta dal gusto finissimo come Fernando Acitelli per un libro emozionante su Francesco Totti, o meglio su “un mondo senza Totti”, come recita il titolo. L’autore immagina una serie di 30 partite, nelle quali vengono convocati tutti i giocatori che hanno indossato la maglia della Roma, dai pionieri del Motovelodromo Appio del 1927 (ripescati anche i discendenti di Enrico Cappa, autore nell’amichevole con gli ungheresi dell’Ujpest della prima rete della neonata società) fino ai giocatori che applaudiamo anche oggi. Tra le squadre, che hanno nomi altisonanti come Impero e Res Publica, l’unica presenza fissa, naturalmente, è quella del Capitano. Un modo anche per ripercorrere le figure di tutti i grandi protagonisti della storia della Roma.
UN MONDO SENZA TOTTI, di Fernando Acitelli; Ponte Sisto Edizioni, 265 pagine, 14 euro.

Ha ragione l’autore, le storie sulla Lazio sono generalmente concentrate sull’epopea della banda Maestrelli, quella del primo scudetto. Gettonatissime anche le vicende legate alla stagione del -9, all’impresa straordinaria della squadra di Fascetti che seppe evitare la retrocessione in serie C malgrado una penalizzazione pesantissima (a quei tempi le vittorie valevano due punti). Bravo quindi Teodori ad imbracciare una strada diversa, parlandoci di una generazione biancoceleste che si inserisce cronologicamente proprio tra lo scudetto del 1974 e la salvezza del 1987. In questa terra di mezzo, come la definisce Teodori, dalla stagione 1975/76 al 1985/86, c’è una Lazio che giocò in anni difficili, tra scandali, speranze deluse e retrocessioni. Una squadra che ruotò attorno a tre campioni, tre ragazzi proveniente dal vivaio, Vincenzo D’Amico, Bruno Giordano e Lionello Manfredonia. Amati, anche contestati, ma comunque simboli di un’epoca. Questa è la storia di quegli anni e di chi li ha vissuti in qualche modo da protagonista.
L’ETA’ DELLA PASSIONE, la Lazio di D’Amico, Giordano e Manfredonia; prefazione di Mauro Mazza, Edizioni Eraclea, 239 pagine, 15 euro.

Lo sapevate che il record di abbonamenti del Napoli risale all’epoca di Vinicio allenatore? Che il primo goleador azzurro in Nazionale fu Marcello Mihalich? Che il primo simbolo del Napoli fu un cavallo rampante, che solo la fantasia dei tifosi - dopo una serie di cocenti sconfitte - trasformò poi in un ciuccio? Ecco un libro che potrà soddisfare le curiosità di ogni tifoso campano, una collezione di ritratti, chicche statistiche, aneddoti divertenti, che riguarda calciatori, dirigenti, fatti importanti nella storia della società, nata nel 1926. Da tutti gli stadi utilizzati ai vari Maradona, Sallustro, Cavani, Sivori, Insigne, dai grandi presidenti agli acquisti boom, 91 anni di storia del Napoli raccontati in modo originale e divertente.
FORSE NON TUTTI SANNO CHE IL GRANDE NAPOLI… curiosità, storie inedite, aneddoti storici e fatti sconosciuti della squadra partenopea; di Giampaolo Materazzo e Dario Sarnataro, Newton Compton Editori, 353 pagine, 12 euro. 

Il Bologna è nato nel 1909, la sua casacca è rossoblù perché uno dei suoi fondatori, Arrigo Gradi, si recava agli allenamenti indossando la maglia con quei due colori del collegio svizzero Rossbach, dove studiava. La prima divisa degli emiliani era una bella camicia, divisa verticalmente in due metà, rosso e blu con le maniche (lunghe) dello stesso colore, anche se invertiti. Due anni dopo la società, pur mantenendo il rosso e il blu, adottò per la maglia le righe verticali che conosciamo bene. E’ solo uno dei tanti tesori di cui ci fa dono questo splendido libro, che passa appunto in rassegna l’evoluzione della maglia del Bologna, che anche se non fa più tremare il mondo mantiene intatto il suo fascino. Con tantissime fotografie, i protagonisti della storia del Bologna, curiosità, figurine, e quei colori che ancora emozionano.
LA MAGLIA DEL BOLOGNA, storia delle divise rossoblù; di Marco Bertuzzi e Federico Monti, Minerva Edizioni, 280 pagine, 20 euro.

E’ un libro importante, questo di Daniele Bianchessi, che ne ha tratto anche un film, sotto la regia di Giulio Peranzoni (il DVD è allegato al volume). E’ la ricostruzione di quanto avvenuto in Argentina negli anni dal 1976 al 1983, la dittatura dei Colonnelli, la tragedia dei Desaparecidos. Pochi tentarono di opporsi, tra cui una squadra di rugby, il Plata Rugby Club, della cui rosa scomparvero in sedici. Nel 1978 l’Argentina organizzò e vinse il Mondiale di calcio (3-1 in finale sull’Olanda, in tribuna anche Licio Gelli, il Venerabile della P2) un evento diventato strumento di propaganda per il regime. A pochi metri dallo stadio della finale, a Buenos Aires, sorgeva l’Esculea de Mecanica de la Armada, L’Esma, uno dei centro di tortura più famigerati. Qui, per una sera, le uniche grida che si sentirono furono quelle determinate dalle prodezze di Kempes e compagni. Pochi giorni dopo, il Mondo conoscerà il coraggio delle Madri di Plaza de Mayo. Qualcosa, lentamente, stava cominciando a cambiare.
UNA GENERAZIONE SCOMPARSA, i Mondiali in Argentina del 1978; di Daniele Bianchessi, con DVD annesso, Jaca Book, 127 pagine, 20 euro.

Il maggio francese e il giugno della Nazionale Italiana. Tra occupazioni universitarie e guerriglie urbane, molto più modestamente la nostra Nazionale vinceva in quel rivoluzionario 1968 l’unico campionato europeo della sua storia. Quando la Storia con la maiuscola si incrocia con le piccole storie del calcio, come avvenne il 5 giugno: poche ore dopo l’uccisione di Robert Kennedy, gli azzurri di Valcareggi superano le semifinali contro l’Urss grazie al fortunoso lancio della monetina, a sbloccare un granitico 0-0. Caremani ripercorre gli eventi di quel periodo, con le interviste a tre azzurri in campo (Domenghini, Anastasi e Guarneri) ed a protagonisti di quel periodo, da Mario Capanna a Sandro Mazzinghi, da Enrico Deaglio a Gianni Rivera, da Paolo Sollier a Giampiero Mughini. A chiudere, una carrellata sulle altre edizioni del campionato europeo.
IL CALCIO SULLE BARRICATE, 1968 e dintorni, l’Italia campione d’Europa; di Francesco Caremani, Bradipolibri, 190 pagine, 15 euro.

Parlare di un libro che ospita scritti di Beppe Viola - morto nel 1982 a soli 42 anni - non è impresa facile, troppo alto il rischio di scadere nella retorica che l’autore stesso odiava con forza. E allora diciamo che questo volume - una raccolta di articoli, lettere indirizzate vere o inventate al presidente del Coni Franco Carraro o a quello della Rai Sergio Zavoli, una serie di “Quelli che…” esclusa dalla canzone, un imperdibile dizionario della scommessa… - soddisferà in pieno i suoi lettori, ancora tanti. E’ una splendida immersione nel mondo molto milanese di Viola, popolato da personaggi bordeline, dominato dalla mole di San Siro - nel senso di stadio ma anche di ippodromo - raccontato nel suo modo così surreale. Con interventi della figlia, Marina Viola, di Giorgio Terruzzi e Marco Pastonesi.
SPORTIVO SARA’ LEI, di Beppe Viola; Edizioni Quodlibet, 245 pagine, 17 euro.

Jesse Owens e Leni Riefensthal, i Giochi Olimpici e la poderosa macchina organizzativa - tecnologica e umana -  che la Germania Nazista predispose per mostrare al mondo le sue capacità, per la soddisfazione di Adolf Hitler, presente ogni giorno nella tribuna d’onore dell’Olympiastadion. Sedici giorni nell’afoso agosto del 1936, raccontati come un romanzo, splendido e terribile. Le gare, i ricevimenti organizzati ogni giorno per i tanti stranieri in città, le mille luci di Berlino. A fare da contraltare, il lavoro sottotraccia della polizia segreta, gli ordini impartiti ai giornali tedeschi. Gerarchi e diplomatici, atleti e scrittori, turisti e prostitute. Tutti coinvolti in una clamorosa illusione, una parentesi idilliaca e irreale mentre il mondo stava precipitando nel baratro della Seconda Guerra Mondiale.
BERLINO 1936, quei sedici giorni d’agosto; di Oliver Hilmes, edizioni EDT, 305 pagine, 26 euro.

Un giocatore straordinario come Kobe Bryant meritava una biografia monumentale come quella di Lazenby, che già si era misurato con la vita di Michael Jordan, la stella polare del basket mondiale. Con un lavoro di ricerca eccezionale - solo l’elenco delle fonti utilizzate occupa una trentina di pagine - l’autore ricostruisce la carriera e i segreti di un campione formatosi in Italia e legatosi poi completamente alla maglia dei Los Angeles Lakers. Tanti trionfi (5 campionati NBA e due medaglie d’oro olimpiche) ma anche parecchie zone d’ombra (il rapporto con i genitori, le accuse di violenza sessuale) senza dimenticare la lotta di potere con i suoi compagni ai Lakers, soprattutto con Shaquille O’Neal, che lo chiamava Kobe “Showboat” (da cui il titolo), come presa in giro delle sue manie da protagonismo.
SHOWBOAT, LA VITA DI KOBE BRYANT; di Richard Lazenby, 66THA2ND edizioni, 747 pagine, 25 euro.

«Incontrai un bianco, un vecchio signore italiano, convinto che io fossi speciale. Si chiamava Cus D’Amato e mi riempì la testa di sogni di gloria. Senza quell’uomo non sarei qui a guardare fuori da una finestra di un albergo di lusso, forse vivrei ancora in uno schifoso appartamento di Brownsville, a mangiare ali di pollo». Comincia così questo nuovo libro di Mike Tyson, un omaggio al suo mentore, l’uomo che ha trasformato un tredicenne - spesso vittima dei bulli di strada - in un pugile spietato. La prima volta che lo vide in azione, Cus D’Amato disse: «Ecco il futuro campione del mondo dei pesi massimi e dell’universo». La storia di uno straordinario sodalizio, una scuola di pugilato ma anche di vita.
L’ARTE DELLA GUERRA, le lezioni che ho imparato; di Mike Tyson, Piemme Edizioni, 443 pagine, 19 euro.

Ci si può innamorare di una… maratona? Evidentemente sì, a sentire i commenti degli amici che una volta cominciato a correre non hanno smesso più, o soprattutto a leggere le avventure del protagonista di questo divertente libro. Biagio D’Angelo, alla sua prima prova letteraria, ha scoperto il piacere della corsa da spettatore, assistendo dal vivo alla maratona di New York. In questo romanzo mescola con abilità e gusto fantasia e realtà. Il personaggio è sicuramente ricamato sulle sue caratteristiche, come è vero che molti running milanesi (a Milano è ambientato il libro) potranno riconoscersi tra i protagonisti minori. E poi c’è la passione per Milano, per la musica, in un libro nel quale l’autore è riuscito a coronare i suoi due grandi sogni: la maratona e il romanzo.
NON CI RESTA CHE CORRERE, una storia d’amore e resistenza; di Biagio D’Angelo, Rizzoli Editore, 318 pagine, 18 euro.

 

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