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VW: salta il n.1 Piech, Audi più vicina alla F.1

© Ansa

Il presidente del gruppo automobilistico tedesco ha perso lo scontro con l’ad Winterkorn. Già studiato il progetto-F.1 di Domenicali

 

sabato 25 aprile 2015 21:51

Il patriarca ha dovuto lasciare il campo al suo delfino, con cui era entrato in rotta di collisione. Ferdinand Piech, presidente del consiglio di sorveglianza del gruppo Volkswagen, si è dimesso dopo la dura polemica degli scorsi giorni con l’ad Martin Winterkorn.

 

Innovatore, vulcanico e spregiudicato, 12 (o 13) figli da quattro mogli diverse, il 78enne Piech è considerato il salvatore e fautore del successo di questi anni della Volkswagen, alla cui guida arrivò nel 1993 quando il gruppo era in rosso e che ha poi portato a insidiare la giapponese Toyota come primo produttore mondiale.

 

Nipote del leggendario Ferdinand Porsche che inventò il Maggiolino, Piech ha storicamente tenuto i marchi del gruppo lontano dalla Formula 1 e non ha mai avuto buoni rapporti con Bernie Ecclestone. Il suo avvicendamento accelera ora l’avvicinamento dell’Audi al Circus, già previsto e studiato dai vertici tedeschi dopo lo studio di fattibilità preparato da Stefano Domenicali.

 

Ad aprire le ostilità con il suo ad era stato lui, affermando il 10 aprile a Spiegel di essere «distante» da Winterkorn che pure aveva appoggiato negli scorsi anni. Ma questa volta Piech è rimasto solo. La famiglia Porsche (che insieme al presidente del consiglio di sorveglianza detiene il 53% delle azioni) aveva definito le sue parole come una «posizione personale non concordata». Via con effetto immediato e fuori dal board anche l’ultima moglie Ursula.

 

A Piech subentra il vice presidente Berthold Huber, che ha dichiarato: «Piech ha reso un ottimo servizio alla Volkswagen e all’intera industria automobilistica».

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