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Oltre 423 km/h: l’italiana che punta al record

Oltre 423 km/h: l’italiana che punta al record

E’ la moto “missile” della RMC di Roberto Crepaldi: motore da 2.500 cc e oltre 400 cv di potenza. Tenterà l’attacco al record a Bonneville

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di Federico Porrozzi

venerdì 4 dicembre 2015 16:46

Negli Stati Uniti, è più precisamente nello Utah, esiste un lago salato caro ai motociclisti. E’ quello di Bonneville, a Salt Lake City, famoso nella storia delle due ruote per essere il luogo dove, da decenni, si provano a stabilire i record di velocità. 

NOME IMPORTANTE - A tentare l’impresa, prossimamente, sarà un team tutto italiano. E’ stato messo in piedi nel 2013 da uno dei geni del motociclismo di casa nostra: Roberto Crepaldi, nome di spicco nel mondo delle due ruote per aver lanciato insieme a Carlo Talamo la Harley-Davidson e la Triumph in Italia e per aver creato dal nulla aziende “visionarie” come CR&S e le moto “Vun” e “DUU”. 

VELOCITA’ E BRIVIDO - Dopo aver lasciato quest’ultima nel 2013, il 60enne milanese Crepaldi si è lanciato in una nuova avventura fatta di velocità e di adrenalina pura. Creata la RMC, ovvero Record Motor Cycles, grazie al supporto di un team di professionisti ha sviluppato due moto “missili” con cui cercherà di battere il record mondiale di velocità su due ruote. 

QUANTA POTENZA! - La base è la stessa per entrambe: motore a 8 cilindri a V fissato longitudinalmente su un telaio fatto di materiale misto. 
La prima, la giallo-nera “Tribute to John Britten”, è dedicata al costruttore che ha ispirato Crepaldi e vanta un propulsore da 2.500 cc capace di sprigionare oltre 400 cv. La seconda “Pride of Italy” ha la livrea rosso-oro e un motore da 2.000 cc.
I due bolidi “streamliner” (questo il nome della tipologia di queste moto) gareggeranno in due categorie distinte: quella riservata alle moto da 2.500 cc e quella delle 2.000 cc con numero di cilindri libero. 

Per la squadra italiana, l’obiettivo è chiaro: cercare di battere i 423 km/h del record attuale. Il pilota scelto per tentare l’impresa è Dario Marchetti, grande esperto di gare americane come la 200 Miglia di Daytona.    

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