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Suzuki Burgman 400, lo scooter diventa coupé: prova su strada

Suzuki Burgman 400, lo scooter diventa coupé: prova su strada

Più leggero e snello consente una guida divertente nell'extraurbano e confortevole in città:  “Il vecchio Burgman 400 era una berlina, il nuovo una coupé”.

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 Paolo Scalera

mercoledì 2 agosto 2017 15:06

TORINO - I designer lo hanno snellito nelle forme e i fari a led contribuiscono a rendere più aggressivo il nuovo Suzuki Burgman 400. Una conferma a quanto detto dal capo del progetto, Nobhiru Yasui: “Il vecchio Burgman 400 era una berlina, il nuovo una coupé”.  Più leggero non solo nell’aspetto visto che è stato alleggerito di ben 7 chili. Le novità non sono però solo estetiche. La più evidente è la gomma anteriore da 15 pollici, mentre il motore rispetta ora la normativa Euro 4 ed eroga 31 Cv con una coppia di 36 Nm. Burgman è uno scooter all around, capace di passare dalla città alla gita fuori porta, ecco dunque parlando di praticità due portaoggetti sul retro dello scudo, comodi e capienti, di cui uno è dotato di una presa 12V per ricaricare il cellulare. Più piccolo del precedente invece il vano sottosella: ora ha una capienza di 45 litri, che equivale ad un casco integrale e un jet. Nell’intenzione di aumentare la sportività (è un coupé…) gli ingegneri giapponesi hanno irrigidito il telaio e spostato il peso sull’anteriore. Il risultato è una posizione di guida più caricata sull’avantreno. Agendo per altro su delle viti, si può spostare in avanti lo schienalino di 15 mm. Questo insieme alla già citata ruota da 15 pollici (13 la posteriore) rende la guida più attiva, l’avantreno è più sincero. Scooter sì, ma quasi motociclistico. 

IN CITTA’ - Lo scopriamo con la prima presa di contatto. La sella è molto bassa e questo, unito agli svasi laterali della pedana, permette a tutti di mettere senza problemi entrambi i piedi a terra per qualsiasi evenienza. In città il Burgman digerisce pavé, buche, lastroni, dossi, asfalto rovinato, rotaie senza scomporsi. La sella, comoda, sostiene senza punire il fondo schiena e il monoammortizzatore pro-link orizzontale, montato sotto la pedana, regolabile su 7 posizioni, assorbe con progressione le asperità. Nel traffico Burgman conferma la su agilità e la prontezza, quando si richiama il motore con il gas la risposta non è mai aggressiva, ancorché corposa, così che non c’è alcun bisogno dei controlli di trazione oggi tanto di moda ma non sempre realmente utili. 

FUORI PORTA - Il divertimento vero inizia quando si lascia la città alle spalle e ci si inerpica sulle colline. E’ lì che Burgman fa uscire il coupé che ha in sé. Stabile in qualsiasi situazione, anche alle (relative) alte velocità non innesca reazione improvvise nei cambi di asfalto. La guida è sincera e l’erogazione piatta permette di affrontare le curve sino ad arrivare a toccare il cavalletto. Non è il gomito in terra della MotoGP, ma insomma E’ in situazione di guida sportiva che emergono altri particolari: se si va fortino il doppio disco anteriore da 260 mm deve essere strizzato per fornire decelerazioni adeguate, il che è un pregio, specie in città. Il consumo in tragitti urbani ed extra-urbani, si assesta su un litro per 28 Km, in linea con la promessa di più di 330 Km col pieno (13,5 litri). E se si vuole tentare di far meglio c’è anche una spia ‘eco’ che dovrebbe aiutarci ad adottare una guida particolarmente parca, ma chi se ne preoccupa sul Burgman coupé? Il nuovo 400 di Suzuki sarà disponibile dai primi giorni di settembre in tre colorazioni: nero mat, bianco perlato e grigio mat al prezzo di 7.899 euro. 7.290 in promozione lancio fino al 31 ottobre. Fra gli accessori disponibili, un parabrezza maggiorato il bauletto, le manopole riscaldabili di cui in questo periodo non si sente la mancanza ma in inverno vengono utili e i paramani.

 

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