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Yamaha XSR 700: special “alla tedesca”

Yamaha XSR 700: special “alla tedesca”

Si chiama “Super 7” la realizzazione firmata in Germania dall’officina JVB-Moto sulla base del nuovo modello Yamaha. Tra le particolarità, telaio a vista e sella modificabile

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di Federico Porrozzi

mercoledì 4 novembre 2015 12:53

Per realizzare le linee del modello standard della XSR 700, in fase di progettazione Yamaha si era affidata al parere e ai consigli di molte officine del mondo special scrambler e cafe racer. 
Un coinvolgimento importante che, dopo le iniziative Yard Built, evidenzia ancora una volta la sensibilità da parte di Yamaha nei confronti del mondo dei customizer e delle personalizzazioni. La XSR 700 che si trova nei concessionari è quindi il frutto della collaborazione tra gli ingegneri e i designer giapponesi e alcuni tra i più originali “maghi delle special” del mondo.

LE OFFICINE PARLANO - La scelta di coinvolgere il mondo special per la creazione di un modello destinato a far parte della gamma di una Casa Costruttrice è stata vista con interesse e curiosità da parte di un settore piuttosto esigente e molto esclusivo. E’ normale quindi che, appena diffuse le prime immagini della moto definitiva, qualcuno si sia schierato a favore e qualcun altro contro le linee della XSR. E’ nella natura delle novità e, probabilmente, era l’obiettivo prefissato da Yamaha: nel bene o nel male, purché se ne parli. Perché, inutile nasconderlo, questo progetto ha comunque aperto una via differente (e più coinvolgente) alle solite strategie costruttive industriali, spesso lontane dall’utilizzatore finale. Soprattutto in questo settore in grande ascesa negli ultimi anni. 

OTTIMA BASE - Di sicuro c’è che la XSR, per sua natura, si rivela un’ottima base per le trasformazioni. Molte officine, infatti, si sono impegnate per realizzare personali interpretazioni di questo modello. Ne è una prova il concept svelato da Shinya Kimura al Wheels and Waves di Biarritz (città che ospita più grande raduno europeo di special, scelto non a caso per il lancio mondiale della XSR700 standard) mentre adesso arriva la "Super 7", la prima Faster Sons di Iwata proposta dai tedeschi di JvB-moto. 

OPPORTUNITA’ IMPORTANTE - Come dichiarato da Shun Miyazawa di Yamaha Motor Europe, JvB-moto è stato uno dei maggiori sostenitori di questa nuova idea di moto e per Yamaha è stato naturale offrirgli l'opportunità di collaborazione.  Senza operare alcun taglio o saldatura, la bicilindrica tre diapason è stata letteralmente “spogliata” per essere portata alla sua essenza originale: il risultato è una special che riflette nel migliore dei modi la natura della XSR700 di serie.

PARLA IL CUSTOMIZER - “Ho riportato il modello alla sua originale essenza e ne ho mostrato l'anima, ossia il suo straordinario telaio – ha detto Jens vom Brauck di JvB-moto – volevo far vedere quanto fosse agile, leggera e potente. Una delle cose che mi piace di questa moto è la possibilità di rimuoverne la culla posteriore in modo da avere una coda più corta e darle un aspetto diverso. Bastano infatti solo un paio di viti per modificare la sella”.

Molti componenti di questa special saranno disponibili anche per i possessori della XSR standard

HOMEMADE - Molti dei componenti montati su questa special, come faro anteriore, indicatori a LED e supporto per il tachimetro Daytona, sono state infatti realizzate direttamente da JvB-moto e saranno disponibili per i futuri rider di XSR700. Le protezioni laterali e la sella sono state anch’esse prodotte da JvB-moto, così come il supporto dello scarico Arrow, i due parafanghi, le luci di posizione e il fissaggio della targa. La "Super 7" monta pneumatici Pirelli Dragon Supercorsa per offrire una tenuta di strada totale e, grazie agli ammortizzatori Öhlins sul retro, si ha un totale controllo del mezzo. La forcella è stata modificata, così come i riser del manubrio LSL che lo posizionano ora all'altezza del serbatoio. 

FIANCHI “SABBIATI” - Non mancano anche il serbatoio del freno posteriore e il regolatore lucidato personalizzato. La pedane e i relativi supporti sono stati personalizzati, come anche gli indicatori a LED creati sempre da JvB-moto. Per dare un tocco finale ai “fianchi” del mezzo, le protezioni del motore e altre piccole componenti hanno ricevuto una finitura sabbiata.

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