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Mondiale Endurance, successo Audi ma la vittoria va a Porsche

Mondiale Endurance, successo Audi ma la vittoria va a Porsche

La R18 vincitrice in pista con è stata esclusa dalla classifica a causa di problemi al fondo, la 6 Ore di Silverstone va a Porsche. Trinfo per la debuttante Ferrari 488

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 Francesco Colla

lunedì 18 aprile 2016 09:30

ROMA - Per André Lotterer, Marcel Fässler e Benoit Tréluyer sarebbe stata la seconda vittoria consecutiva a Silverstone, nonché un successo non annunciato per Audi, dopo che Porsche aveva dominato sei degli otto round del WEC 2015. Ma durante la notte la direzione gara ha diramato una nota ufficiale: il primo round stagionale del Mondiale Endurance non va a chi ha tagliato il traguardo per primo, ossia la R18 dei già citati Lotterer, Fässler e Tréluyer, ma alla Porsche 919 Hybrid di Romain Dumas, Neel Jani e Marc Lieb. 

AUDI PRIMA AL TRAGUARDO - A seguito di un controllo la Audi numero 7 è stata esclusa dalla classifica a causa di problemi al fondo. Lo sfregamento eccessivo del fondo ha portato a un’usura superiore ai limiti fissati dal regolamento. Una vera doccia fredda per il team dei Quattro Anelli, che aveva anche conquistato la pole sotto la pioggia per poi andare forte anche su pista asciutta. A favorire il successo, temporaneo, Audi aveva contribuito anche la sfortuna e gli errori delle Porsche: Webber aveva consegnato la 919 a Hartley in prima posizione dopo il primo stint, ma il neozelandese aveva rovinato tutto con un’azzardato doppiaggio all’esterno conclusosi con un incidente. Nel restart svettava l’Audi, tallonata dalla Porsche "superstite" di Lieb-Dumas-Jani, ma una foratura a cinquanta minuti dal termine consentiva alla R18 di involarsi sola al traguardo. Terza (poi seconda con l'esclusione dell'Audi) la Toyota TS050 Hybrid affidata a Mike Conway, Kamui Kobayashi e Stephane Sarrazin. In Lmp2, successo combattuto per la Ligier dell’Rgr Sport con Bruno Senna-Filipe Albuquerque-Ricardo Gonzalez.

TRIONFO FERRARI IN GTE - Non poteva iniziare meglio la stagione per la Ferrari. La debuttante 488 GTE ha infatti vinto con Davide Rigon e Sam Bird mentre Gianmaria “Gimmi” Bruni e James Calado si sono piazzati secondi grazieanche alle sfortune e agli errori strategici degli avversari. Inizio perfetto anche per la 458 Italia in gara nella classe GTE-Am con François Perrodo, Emmanuel Collard e Rui Aguas, alla seconda vittoria nel WEC. La gara è iniziata con Rigon sulla vettura 71 che scattava dalla pole position, e Bruni sulla 51 chiamata ad una grande rimonta dopo il problema tecnico che in qualifica l’aveva relegata in ultima fila. Rigon ha iniziato ad allungare sul gruppo mentre Bruni è risalito al quarto posto. A quel punto la direzione gara lo ha chiamato al box per scontare lo stop&go previsto per la sostituzione del motore. Le prime due ore di gara sono scivolate via senza intoppi e la 71, grazie anche a un ottimo stint di Sam Bird ha guadagnato secondi importanti sulla Porsche 77 che è rimasta una minaccia concreta fino al guasto alla sospensione che l’ha fatta uscire di scena. Allo scoccare della terza ora Rigon con la 71 guidava sull’Aston Martin 95, le due Ford GT (altre debuttanti molto attese) e la 488 GTE di Bruni. Poco dopo la Toyota di Nakajima ha sparso molti detriti in pista costringendo la direzione gara a fare entrare la Safety Car. Di questo ha largamente beneficiato la vettura 51 che con Bruni ha recuperato senza faticare il minuto che la separava dalle due Ford. Dopo il pit stop Calado si è avvicinato alle vetture americane riuscendo a superarle fin troppo facilmente, mentre nel finale Bruni ha deciso di non cambiare le gomme riuscendo così ad uscire davanti all’Aston Martin numero 95 al momento dell’ultimo pit stop. Per Davide Rigon è la prima vittoria nel WEC, per Sam Bird la numero uno con la Ferrari. 

GTE AM - Nella classe GTE-Am la sola Ferrari impegnata, la 458 Italia del team AF Corse con Emmanuel Collard, François Perrodo e Rui Aguas, è stata grande protagonista. Collard è stato autore di ottimi stint che hanno portato la vettura al comando, animando da subito la lotta con la Porsche numero 88 di Al Qubaisi-Heinemeier Hansson-Bachler. Nel finale la strategia decisa dal team AF Corse e il contemporaneo ritiro della Porsche hanno permesso al trio di iniziare la stagione nel migliore dei modi, con la seconda vittoria nel WEC. La prossima gara del WEC è in programma a Spa-Francorchamps il 7 maggio, e sarà l’ultima prima della 24 Ore di Le Mans di giugno.

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