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24 Ore di Daytona, con Lambo e Dallara è un successo italiano

24 Ore di Daytona, con Lambo e Dallara è un successo italiano

La Cadillac con telaio Dallara ha dominato la classica dell’endurance, storico successo Lamborghini  in GTD

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 Francesco Colla

lunedì 29 gennaio 2018 11:49

ROMA – La 24 Ore di Daytona è la più famosa gara di endurance d’America. In oltre 50 anni di storia molti piloti italiani hanno scritto pagine indimenticabili, a partire da Lorenzo Bandini nel ‘67 su Ferrari e terminando con Max Angelelli, nel 2017 su Cadillac. Marchio che si è ripetuto anche quest’anno, piazzando due prototipi di classe Dpi sui più altri gradini del podio, con Christian Fittipaldi (nipote del grande Emerson), Felipe Albuquerque e Joao Barbosa vincitori assoluti. Un successo in parte italiano, dal momento che le Cadillac sono sviluppate su su telaio Dallara.

Tutto tricolore, invece, il trionfo Lamborghini in categoria GT Daytona: un risultato storico. La Casa di Sant’Agata Bolognese, alla terza partecipazione, ha visto due delle sue Huracàn GT3 tagliare il traguardo nelle prime tre posizioni. Con due piloti italiani sul podio.

24 Ore di Daytona, con Lambo e Dallara è un successo italiano

Il trentino Mirko Bortolotti (foto in alto) è stato autore di una rimonta straordinaria, partendo dall’ultima posizione assieme ai compagni Rik Breukers, Franck Perera e Rolf Ineichen, e recuperando fino alla 21esima, prima della categoria GTD. Mentre l’abruzzese Andrea Caldarelli (foto in basso), affiancato da Bryce Millers, Bryan Sellers e Madison Snow, ha centrato un sudato terzo posto, nonostante i problemi al motore patiti durante la notte.

24 Ore di Daytona, con Lambo e Dallara è un successo italiano

Un successo di squadra che ha ovviamente meritato i complimenti del presidente Lamborghini, Stefano Domenicali: "Prima di tutto vorrei complimentarmi con il Grasser Racing Team ed il Paul Miller Racing Team per questo straordinario risultato. La prima e la terza posizione nella classe GTD rappresentano davvero un qualcosa di eccezionale, ottenuto in una delle più celebri gare endurance del mondo. Insieme a loro i piloti, che sono fantastici ed hanno condotto in maniera impeccabile le nostre vetture. Un grazie particolare a tutto il team di Lamborghini Squadra Corse, dal nostro direttore tecnico Maurizio Reggiani al responsabile motorsport Giorgio Sanna e a tutti coloro che ogni giorno lavorano con passione nel motorsport a Sant'Agata Bolognese, ma anche in tutto il mondo nei vari campionati in cui Lamborghini è presente con le proprie vetture ed i team clienti. Mi ha anche fatto particolarmente piacere vedere sventolare sul podio in Florida la bandiera italiana.”

 

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