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Targa Florio 100ª edizione: spettacolo con 400 macchine

Targa Florio 100ª edizione: spettacolo con 400 macchine

Dal 5 all'8 maggio sullo storico circuito delle Madonie quattro gare, di cui una con i grandi campioni del passato, per celebrare "A Cursa"

 di Fulvio Solms

martedì 19 aprile 2016 18:18

Questa non è una gara: questa è una finestra sulla storia dell'automobile. Quest'anno la Targa Florio si fa evento celebrativo, kermesse che raccoglierà al suo interno - in quattro giorni, dal 5 all’8 maggio - ben quattro competizioni in cui saranno globalmente coinvolte 400 macchine. L'occasione è importante: in Sicilia l’antica corsa passa in tripla cifra, prima gara automobilistica a tagliare il traguardo della 100ª edizione (in 110 anni).


“A Cursa” è stata presentata oggi a Roma dal presidente dell’Aci, Angelo Sticchi Damiani, presente il sindaco di Palermo Leoluca Orlando che si è espresso così: «Come descrivere la Targa Florio? Quasi non ho parole. Quali titoli si potrebbero scrivere sotto il nome di Albert Enstein, Pina Bausch o Pier Paolo Pasolini su un loro biglietto da visita?» Sticchi ha precisato che tutto è stato pensato «per rendere degnamente omaggio a quell’idea folle, a quel progetto lungimirante ma anche estremamente moderno di Vincenzo Florio», spiegando anche l’enorme sforzo organizzativo dell’Aci.

 

Con il Rally Targa Florio (valido per il Campionato Italiano Rally), il Targa Florio Historic Rally che vedrà passare le auto da gara davanti alle tribune di Floriopoli, la Targa Florio Classic riservata alle vetture di particolare pregio storico e sportivo, ecco l’Historic Speed, curato da Gian Carlo Minardi. Di questa specialissima competizione saranno protagonisti campioni che hanno fatto la storia della Targa Florio - Ninni Vaccarella, Jacky Ickx, Mauro Forghieri, Helmut Marko, Hans Hermann, Vic Elford, Andrea De Adamich, Arturo Merzario, Sandro Munari, Nanni Galli, Carlo Facetti - su auto di spessore, dall’Alfa Romeo T33 alle Porsche Carrera Srl, alle Ferrari.

 

L’evento, senza precedenti per ricchezza di partecipanti e mezzi, prevede decine di migliaia di presenze sul circuito delle Madonie. Un’occasione da sogno che fa guardare al passato provando a immaginare il futuro, senza dimenticare le parole del papà Vincenzo Florio: «Proseguite la mia opera perché l’ho ideata per sfidare il tempo». Aveva visto giusto, e forse non sperava tanto.

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