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Ferrari non gli vende LaFerrari Aperta, collezionista fa causa a Maranello

Ferrari non gli vende LaFerrari Aperta, collezionista fa causa a Maranello
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Quella delle Ferrari “speciali” disponibili solo per clienti altrettanto speciali è stata per anni una leggenda metropolitana che circolava tra gli appassionati...

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di Alessandro Vai

venerdì 5 agosto 2016 13:05

ROMA – Quella delle Ferrari “speciali” disponibili solo per clienti altrettanto speciali è stata per anni una leggenda metropolitana che circolava tra gli appassionati, del tipo “Ah, puoi comprare la F50 solo se hai già la F40”. Poi, con l’aumento del numero delle hypercar e soprattutto delle serie limitate o celebrative, realizzate in poche unità o al massimo qualche decina, la leggenda è diventata realtà, per stessa ammissione della Casa di Maranello. Ovviamente le clausole di queste dinamiche di vendita non sono mai state diffuse per intero, sia perché cambiano di volta in volta, sia perché l’esclusività rimane tale se un po’ di mistero continua ad aleggiare intorno a essa.

Mistero o verità, la notizia che è rimbalzata in queste ore dagli Stati Uniti ha quasi dell’incredibile. Preston Henn, di anni 85, di professione imprenditore e con l’hobby delle Ferrari, si è visto rifiutare la vendita della LaFerrari Aperta, la serie limitata che sarà svelata al Salone di Parigi. Considerato il suo curriculum che lo rende uno dei primi collezionisti di Ferrari americani – possiede o ha posseduto 275 GTB, Daytona Spider, BBC 512, F 40, due Testarossa, F 50, Enzo, FXX, 458 Speciale, 488, LaFerrari, 550 Barchetta, 599 BBLM, Maserati MC 12, Super America e una Fornmula 1 di  Schumacher – e il fatto che possiede un museo aperto al pubblico, Mr.Henn non l’ha presa bene e ha depositato una causa contro la Ferrari.

Mr. Henn, inoltre, ha corso la 24 Ore di Le Mans ed era un amico personale di Luigi Chinetti, cioè il primo importatore delle Ferrari in Nord America, nonché il fondatore della mitica scuderia N.A.R.T. a cui sono legate pagine di storia del Cavallino Rampante. Insomma, sentirsi dire che le LaFerrari Aperta erano già state tutte vendute, che lui non era qualificato e vedersi ritornare indietro il suo assegno da un milione di dollari, non deve avergli fatto piacere. L’assegno, peraltro, era stato indirizzato direttamente al Presidente della Ferrari Sergio Marchionne, che aveva definito la 275 GTB (che Henn possiede) la sua Ferrari preferita.

Così Mr.Henn è andato su tutte le furie e ha chiesto 75.000 dollari di risarcimento alla Ferrari per i danni alla sua reputazione e ai suoi interessi economici. Ora la vicenda è in mano alla Corte di Fort Lauderdale (Florida) e la sua conclusione potrebbe creare un pericoloso precedente per tutte le Case automobilistiche, Ferrari inclusa, che sono solite selezionare i loro clienti con criteri di merito del tutto arbitrarti. 

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